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L’Australia vieta il rientro dall’India: chi trasgredisce rischia il carcere e 42mila euro di multa

L'Australia aumenta le misure restrittive, a partire dal 3 maggio sono chiusi i rientri dall'India, i trasgressori rischiano il carcere e una sanzione

L'Australia vieta il rientro dall'India

Nell’ambito delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 e per limitare la diffusione della variante indiana all’interno dell’Australia, il Governo australiano ha introdotto una nuova misura restrittiva riguardo ai rientri dall’India in Australia.

Australia, divieto di rientro dall’India

Sta suscitando numerose polemiche nell’ambito dell’opinione pubblica mondiale e locale, la decisione del Governo australiano di chiudere ai rientri dall’India.

In particolare secondo un provvedimento che entrerà in vigore il 3 maggio 2021 e resterà attivo fino al 15 maggio 2021 (salvo rivalutazioni), sarà vietato per i cittadini australiani rientrare nel proprio Paese se si proviene dall’India.

I trasgressori delle norme attualmente in vigore, rischiano secondo quanto dichiarato dal ministro della Sanità australiano Greg Hunt, una pena che può arrivare fino a cinque anni di carcere e una sanzione pecuniaria di $66.000 (l’equivalente di oltre €42.000).

Australia, divieto rientro: quanti cittadini australiani in India?

Attualmente sembra che in India siano bloccati almeno novemila cittadini australiani, ai quali al momento non è consentito rientrare nella propria patria, tra loro sembra che ci siano anche circa 600 soggetti “vulnerabili”.

Il Governo australiano ha dichiarato che le misure intraprese sono il frutto di consulti medici richiesti e applicati al fine di proteggere la comunità. L’aumento dei casi di positività a Covid-19 in India e il conseguente aumento dei positivi anche in Australia relativamente agli arrivi dall’India nel Paese, sarebbe la causa motivante del provvedimento intrapreso dal Governo australiano.

Australia, divieto rientro dall’India: il Governo accusato di razzismo

Secondo quanto dichiarato dalla BBC, la misura restrittiva intrapresa dall’Australia, relativamente al divieto di rientro dall’India, sarebbe stata considerata una misura “razzista” e una violazione dei diritti umani.

Tuttavia, il Primo Ministro dell’Australia, Scott Morrison ha prontamente respinto le accuse di razzismo, spiegando che il provvedimento intrapreso prescinde da qualunque ideologia politica o ideologia in generale, ma che la scelta dipende solo dall’attuale situazione epidemiologica e dunque dal virus.

Intanto i media locali riportano molte polemiche sulla decisione del Governo australiano riguardo alle severe pene che sono state stabilite per i trasgressori delle norme di divieto di rientro dall’India per i cittadini australiani.

Sempre secondo quanto riportato dalla BBC, secondo il parere di alcuni esperti medici e legali, la decisione del Governo sarebbe stata giudicata da questi estremamente sproporzionata, in relazione ai rischi per la salute della comunità.


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