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L’inflazione sale al 3,8%: i rincari per viaggi, materie prime e bollette

Prezzi aumentati pe viaggi, bollette e materie prime: i rincari a ridosso del Natale a causa dell'aumento dell'inflazione.

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A causa dell’aumento al 3,8% dell’inflazione, quasi triplicata nel giro di cinque mesi, a poche settimane dal Natale gli italiani si trovano a dover fare i conti con rincari di materie prime e bollette.

Inflazione in crescita: i rincari previsti

Secondo una stima realizzata dall’Unione nazionale consumatori gli aumenti di materie prime e prodotti in genere arrivano a sfiorare il 20% rispetto ai prezzi dei beni di un anno fa. Ne consegue un’importante perdita del potere di acquisto da parte delle famiglie pari a circa 1.218 euro in meno per un nucleo di 3 persone e 736 euro per una persona singola.

Trovandoci a ridosso delle festività natalizie, va da sé che non pochi cittadini dovranno trovarsi a scegliere se aumentare il budget o ridurre gli acquisti di Natale.

Tra i prodotti più colpiti dall’aumento dei prezzi ci sono gli smartphone e in generale i dispositivi elettronici, più cari di un anno fa di una percentuale compresa tra il 15 e il 33,4%. Anche per i giocattoli si stima un aumento ma più contenuto, pari al 6,5%. Aumenti di gran lunga superiori invece per quanto riguarda i viaggi, aumentati del 50% rispetto al 2020.

Quanto alle materie prime, questi i rincari previsti

  • olio di oliva +19%
  • pesce +9%
  • pasta +6%
  • carne +4%
  • dolci, pandori e panettoni +10%.

Inflazione in crescita: i rincari previsti per le bollette

Quanto infine alle bollette, l’Unione nazionale consumatori parla di una stangata del +40-50% su quella del gas e del +33% su quella della luce. Le spese relative al solo riscaldamento della casa subiscono un +26,8% di aumento rispetto al 2020.

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