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“Renzi non c’è”, la gaffe dei M5S durante la fiducia a Conte

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Francesco Berti scrive su facebook un post contro Renzi: la prima gaffe del Movimento 5 stelle avviene nel giorno della fiducia al governo

Nel giorno della fiducia al governo Conte al Senato non è mancata la gaffe di un neoparlamentare del Movimento Cinque Stelle. Il deputato Francesco Berti ha postato sui social una foto che rappresentava l’aula di Montecitorio semivuota. Ciò che rende il post su facebook una gaffe è la didascalia che il pentastellato ha inserito nell’immagine: “Il presidente Conte per la prima volta in aula.

Pd assente”. In primis la foto in questione ritraeva la Camera dei deputati e non il Senato della Repubblica, in seconda istanza l’intenzione del deputato era quella di rimarcare l’assenza del Pd mentre si svolgeva la plenaria in programma a Palazzo Madama. Durante il discorso di Conte però Matteo Renzi è stato partecipe e presente in aula.

Il post contro Renzi

“Sono in vacanza a spese nostre” è così che ha tuonato sul web il neodeputato Francesco Berti che non perde l’occasione di attaccare Renzi e il centrosinistra.

Il 5 giugno la sua intenzione sembra quella di denunciare agli utenti l’assenza dell’opposizione democratica durante il voto del Senato alla fiducia del nuovo governo. Il post si intitola “ECCO L’OPPOSIZIONE DURA DEL PD: ZERO RISPETTO DEI CITTADINI”e continua con:“Mentre Renzi si farà il tour fuori dall’Italia mantenendo la carica e l’indennità da senatore, il gruppo del PD segue l’esempio del capo. Eccoli, quelli del ‘dobbiamo salvare le istituzioni dai populisti che non rispettano la democrazia’, ancora una volta assenti in blocco in Aula, mentre il Presidente Conte si presenta alla Camera.

Ma veramente questi hanno governato 5 anni?”.

La reazione del Pd

Anna Ascani, membro del Partito Democratico, è intervenuta scrivendo: “Questo è un deputato eletto a Livorno col Movimento 5 Stelle e oggi scrive, tutto indignato, che è una vergogna che il PD sia assente in Senato mentre Conte parla e che Renzi stia in giro per il mondo invece di star lì. Peccato che l’unica vergogna qui sia che un ragazzo fortunato, eletto da più di tre mesi in Parlamento, non distingua ancora il suo luogo di lavoro la Camera dei Deputati dall’aula del Senato.

Oggi, come tutti sanno, si votava la fiducia al Senato. E il senatore Renzi, oltre ad esserci, è intervenuto”.

La fiducia al governo

Il 5 giugno il governo si presenta al Senato della repubblica per richiedere la fiducia del parlamento, il discorso è il più lungo della storia repubblicana pregno di citazioni e valori delle due fazioni politiche.

Il neopresidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte cita Puškin e Dostoevskij due dei più importanti scrittori della letteratura russa e internazionale. Non meno importante è il discorso tenuto dalla senatrice a vita Liliana Segre che nel suo monologo rimanda all’esperienza vissuta nel campo di sterminio di Auschwitz: la reazione di alcuni parlamentari della Lega che decidono di non applaudire, appare grottesca e contraddittoria, soprattutto dopo che il Premier aveva appena annunciato la nuova linea di governo sulle tematiche europee di accoglienza e immigrazione specificando che il nuovo esecutivo non predilige posizioni discriminatorie in materia.

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