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La "gaffe di italiano" del Presidente della Camera Lorenzo Fontana: impiegato scritto con la "n"

Il modulo con il refuso di Fontana

La "gaffe di italiano" del Presidente della Camera Lorenzo Fontana: impiegato scritto con la "n" mentre la regola prevede l'uso della lettera "m"

Spopola sui social la “gaffe di italiano” del Presidente della Camera Lorenzo Fontana: quella con la parola impiegato scritto con la “n” mentre invece la regola prevede che davanti alle lettere “p” e “b” vada sempre la “m”.

Lo svarione è comparso sulla documentazione originale da presentare a Montecitorio ed è diventato virale in poco tempo. Tanto virale che una delle pagine che lo ha sottolineato, quella Twitter “Crazy Ass Moments in Italian Politics”, ha ottenuto un considerevole numero di like.

La “gaffe di italiano” di Lorenzo Fontana

Ma dove avrebbe scritto pr due volte Fontana la parola “incriminata” all’interno dei moduli da vergare in casella a mano del “Codice di condotta dei deputati”.

Quella norma prevede che ciascun deputato “dichiari le cariche e gli uffici di ogni genere che ricopriva alla data della presentazione della candidatura e quelle che ricopre in enti pubblici o privati, anche di carattere internazionale, nonché le funzioni e le attività imprenditoriali o professionali comunque svolte”.

Un errore che ha scatenato i social

Ad onor del vero nel caso di Fontana non sarebbe sbagliato parlare di “refuso”. Il presidente attuale della Camera non avrà skill etiche modernissime ed ha avuto atteggiamenti molto opinabili su temi importanti di diritti e geopolitica, ma al di là della sua ortodossia esagerata è consideato persona dotta e coltissima.

Ecco il file incriminato.