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Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha espresso forti critiche nei confronti dell’amministrazione Trump. Secondo Lavrov, gli Stati Uniti stanno ostacolando la possibilità di migliorare le relazioni bilaterali con la Russia e sabotando i negoziati per porre fine al conflitto in Ucraina. In un’intervista rilasciata a TV BRICS, ha dichiarato che, nonostante le affermazioni dell’amministrazione Trump sulla necessità di concludere la guerra, gli Stati Uniti non stanno realmente sfidando le leggi approvate dal presidente Biden che puniscono la Russia dall’inizio dell’operazione militare speciale.
Le sanzioni americane e il conflitto
Lavrov ha evidenziato come, in pratica, la situazione sia addirittura peggiorata, con nuove sanzioni imposte e un conflitto che continua a imperversare. Ha fatto riferimento a operazioni statunitensi che hanno portato alla cattura di navi di una cosiddetta “flotta ombra” di petrolieri, in violazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. A ottobre, gli Stati Uniti hanno colpito i maggiori produttori di petrolio russi, Lukoil e Rosneft, infliggendo il primo grande pacchetto di sanzioni da quando Trump ha assunto l’incarico.
Incontri tra leader
Le sanzioni sono state imposte dopo un incontro tra Trump e il presidente russo Vladimir Putin tenutosi ad agosto in Alaska. Secondo le fonti del Cremlino, durante quell’incontro sarebbero stati raggiunti alcuni “accordi” riguardo a possibili passi per porre fine al conflitto in Ucraina. Tuttavia, Lavrov ha sottolineato che non si vedono prospettive positive nemmeno sul fronte economico, affermando che Washington sembra intenzionata a controllare le rotte di approvvigionamento energetico globale, cruciali per le principali economie di diversi continenti.
Le speranze di cooperazione
Nonostante le tensioni, Lavrov ha dichiarato che la Russia rimane aperta alla cooperazione con gli Stati Uniti, sostenendo però che sono gli americani a creare ostacoli artificiali lungo questo percorso. Da inizio anno, i rappresentanti di Russia, Ucraina e Stati Uniti si sono incontrati in due occasioni ad Abu Dhabi per discutere di pace, ma finora non sono stati raggiunti compromessi significativi sul delicato tema del territorio.
Pressioni per una soluzione rapida
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha recentemente affermato che gli Stati Uniti stanno esercitando pressioni su entrambe le nazioni affinché trovino una soluzione al conflitto entro giugno. Le dichiarazioni di Lavrov e Zelensky rivelano quanto sia complessa e delicata la situazione attuale, con le parti coinvolte che sembrano avere visioni contrastanti riguardo al futuro delle loro relazioni e alla pace in Ucraina.