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Le bollette si abbassano davvero con il price cap?

Il price cap davvero abbassa il prezzo reale del gas?

Le bollette si abbassano davvero con il price cap? Il delicato tema fra le singole istanze degli stati membri Ue e la libertà di mercato

Una domanda scarna ma essenziale sulla crisi energetica: le bollette si abbassano davvero con il price cap? Simona Benedettini, consulente energetico indipendente, ha detto la sua in una intervista a Today.

Lo ha fatto sulla proposta della Commissione europea in ordine al price cap al gas. E quella proposta non ha trovato molto gradimento. Da un lato ci sono i tentativi di Bruxelles di calmierare l’aumento dei prezzi delle bollette con un tetto al prezzo del gas finora sono stati vani, dall’altro ci sono le istanze dei singoli stati e la libertà di mercato. 

Price cap, le bollette si abbassano davvero?

Il Consiglio Ue straordinario sull’Energia ha visto il sottosegretario tedesco agli Affari economici e all’Azione per il clima, Sven Giegold, fare una sintesi: “Il price cap non sarà approvato così com’è ora, perché sono tutti scontenti e questo non è il tipo di scontentezza normale per un compromesso”. Ma a ben vedere quanto davvero il price cap sul gas sarà decisivo per diminuire i prezzi. A Today Simona Benedettini, consulente indipendente per le politiche e la regolazione dei mercati energetici, ha detto la sua.

Ma cosa è stato deliberato da Bruxelles? Il price cap all’indice Ttf di Amsterdam, la principale borsa del gas e punto di riferimento per la formazione dei prezzi in Europa, prevedrebbe: Ttf oltre i 275 euro al megawattora per oltre le due settimane; Ttf che supera di 58 euro il prezzo di riferimento del gas naturale liquefatto (Gnl) per 10 giorni di negoziazione consecutivi. 

Le condizioni “difficilmente verificabili”

Si parla di un regolamento ed il Consiglio avrà il potere di modificare o stravolgere la norma, norma che non è piaciuta quasi a nessuno. Ha detto la Benedettini sciogliendo il dubbio: “La questione non sta tanto nel valore del tetto proposto dalla Commissione Europea, quanto nelle condizioni”. Poi ha spiegato: “Si tratta di condizioni difficilmente verificabili che, di fatto, rendono il tetto proposto inattuabile. Il motivo di queste condizioni così improbabili sta essenzialmente nelle forti perplessità dell’Ue sulla misura”.