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Tra critiche e attacchi personali: l'avvocato di Sal Da Vinci avverte sui possibili risvolti legali

sal da vinci

Le polemiche su 'Per sempre sì': l’avvocato difende Sal Da Vinci e avverte sulle critiche oltre il limite. Il commento a La Volta Buona.

La vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 con Per sempre sì ha acceso un dibattito tra stampa, artisti e commentatori. Tra giudizi musicali, ironie e polemiche, alcune critiche sono state ritenute dal suo entourage troppo personali. Proprio per chiarire la situazione è intervenuto l’avvocato del cantante, che ha voluto distinguere tra il diritto di esprimere un’opinione su una canzone e gli attacchi rivolti direttamente alla persona.

Per sempre sì di Sal Da Vinci: il dibattito sull’arrangiamento e le reazioni del mondo musicale

Nel corso della trasmissione è tornata al centro dell’attenzione anche la questione dell’arrangiamento del brano, definito da Eros Ramazzotti “Non male, ma l’arrangiamento è retrò, non ci rappresenta all’Eurovision”. A difendere il lavoro musicale è intervenuto il maestro Adriano Pennino, direttore d’orchestra a Sanremo e autore della composizione, spiegando che la scelta stilistica è stata intenzionale: L’arrangiamento è stato fatto per quella canzone e per la sua composizione, non abbiamo voluto rovinare la canzone originale. Il pezzo è fantastico fatto in quel modo. Pennino ha respinto anche le insinuazioni sulla costruzione musicale del brano, osservando con ironia: Questa produzione ha degli stacchi comuni a tanti. Che vuol dire? Non possiamo più fare gli stacchi?.

Nel confronto televisivo è emerso anche il parere di Morgan, riportato dal comico Peppe Iodice, secondo cui Per sempre sì avrebbe richiami alle composizioni di Scarlatti. Un giudizio che ha riacceso ulteriormente il confronto tra opinioni diverse, dimostrando quanto il successo del brano continui a dividere critica e pubblico.

“Agirà legalmente in caso di offese”. Parla il legale di Sal Da Vinci: cosa sta succedendo dopo Sanremo

Dopo le polemiche scoppiate in seguito alla vittoria al Festival di Sanremo 2026 con il brano Per sempre sì, l’avvocato e amico di Sal Da Vinci, Carlo Claps, è intervenuto nel corso della trasmissione La Volta Buona per chiarire la posizione dell’artista. Il legale ha sottolineato come esista una linea netta tra il giudizio artistico e l’attacco personale: C’è differenza tra critica alla canzone e offesa personale. Al momento, ha spiegato, il cantante non intende intraprendere azioni legali, preferendo vivere con serenità il successo ottenuto. Tuttavia, Claps ha precisato che continuerà a osservare attentamente quanto viene detto sui media e sui social: Se le critiche diventeranno offese ricorreremo a vie legali”.

L’avvocato ha evidenziato che alcune dichiarazioni avrebbero superato il confine della semplice valutazione musicale, arrivando a colpire direttamente l’identità dell’artista e la sua origine napoletana. Secondo il legale, in certi commenti si sarebbe arrivati persino a sfiorare forme di discriminazione. Per questo motivo la situazione resta sotto controllo, anche se per ora non è prevista alcuna azione in tribunale. Come è stato ribadito durante l’intervento televisivo, Non c’è volontà di agire al momento, ma c’è tutta la volontà di monitorare perché si sono superati dei paletti. C’è stata l’offesa alla persona“.

Il dibattito si è acceso soprattutto dopo l’editoriale del giornalista Aldo Cazzullo, che ha definito il brano adatto ad un matrimonio della camorra, parole poi ridimensionate come semplice ironia. Una giustificazione che però non ha convinto del tutto il legale di Sal Da Vinci, il quale ha replicato da Caterina Balivo: Io non sono molto d’accordo su questa interpretazione. Claps ha anche ricordato che lo stesso quotidiano era stato critico fin dall’inizio del Festival, assegnando alla canzone un voto molto basso: Quel giornale non è mai stato tenero sin dal principio, affibbiando un 4 alla canzone.

 

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