Che fine ha fatto il pubblico parlante di Amici?
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Che fine ha fatto il pubblico parlante di Amici?

Il pubblico parlante di Amici ha rappresentato per anni il vero motore di questo programma. Che fine hanno fatto i protagonisti? Siamo andati a scoprirlo.

Hanno fatto parte per anni del pubblico parlante di Amici: sono stati accolti da fischi, inondati da critiche eppure ancora oggi vengono riconosciuti e, perché no, rimpianti. Non si perdevano un pomeridiano, erano a conoscenza anche del numero di scarpe dei ragazzi e davano quella giusta dose polemica al programma. Che fine hanno fatto questi protagonisti? Siamo andati a cercarli per voi.

Rita Speranza

Rita tutti ti ricordano come la “terribile prof del pubblico parlante”: come è iniziata questa esperienza?

E’ nata in maniera molto casuale. All’epoca i miei ragazzi vedevano continuamente associata la parola “scuola” alla trasmissione e non prendevano bene questo riferimento piuttosto azzardato. Per questo motivo decisi di inviare alla redazione una lettera: venni immediatamente convocata e ritenuta colta ed idonea per far parte del pubblico parlante di Amici.

Sei stata, durante tutti gli anni del pubblico parlante, una delle voci più schiette e dirette: hai mai ricevuto qualche tipo di condizionamento?

Assolutamente no. Io non avevo assolutamente nessun limite: basti pensare che avevo, a differenza di tutti gli altri, ogni tipo di accesso. Potevo entrare ed uscire dalla scuola quando volevo. Ho sempre detto solo ed esclusivamente quello che pensavo. Molti altri miei “colleghi” invece a volte erano parecchio pilotati perché cercavano di dire quello che Maria De Filippi voleva sentirsi dire.

Un ricordo che ancora oggi ti è rimasto di questa esperienza?

Senza dubbio il mio scontro con Mango.

Lui partecipò in qualità di esaminatore esterno e criticò in maniera molto dura un ragazzo, Gian, colpevole a suo dire di aver dimenticato le parole di una canzone in inglese. In quel momento io andai su tutte le furie perché lo stesso Mango durante la sua esibizione aveva dimenticato le parole. Le mie parole colpirono nel segno perché alla fine della puntata il cantante andò dalla redazione e disse: “O io o lei”.

Dopo l’esperienza come pubblico parlante sei rimasta in contatto col mondo della televisione o l’hai abbandonato?

Sono stata autrice in Rai per il programma di Milly Carlucci “Uomo e gentiluomo”. Devo essere sincera, considero la signora Carlucci una persona non capace di dire la verità e piuttosto ipocrita. Tutto l’opposto di Maria De Filippi che noi simpaticamente chiamavamo Re Mida, capace di rendere di successo tutti i programmi di cui si occupava. Attualmente sono direttore didattico dell’International English Centre di Roma (zona Eur).

Sei rimasta in contatto con qualcuno del pubblico parlante?

Con Alessandro, con il quale ho instaurato davvero un’amicizia meravigliosa.

Durante gli anni della trasmissione io e lui ci siamo divertiti tantissimo: organizzavamo, prima della puntata, una sorta di “Amici in macchina” dove parlavamo e discutevamo dei temi che poi si sarebbero toccati nella diretta.

Daniela Elia

Sei stata sicuramente una delle veterane del pubblico parlante, come mai hai deciso di iniziare questa esperienza?

Per prima cosa voglio dirti che io sono stata l’unica a rimanere per tutti gli anni che c’è stato il pubblico parlante. Ho iniziato un giorno che Michele Maddaloni rideva sempre mentre il maestro Vessicchio spiegava le note. Il destino ha voluto che in quel momento passasse sullo schermo il numero a quale si poteva telefonare. Fatto il numero ho detto : Questo Michele come si permette di ridere davanti al Maestro. Mi hanno risposto: “signora vorrebbe venire in studio a dire queste cose?”.

In tanti si ricordano il tuo scontro con Platinette, cosa ti ricordi di quel momento?

L’episodio con Platinette fu fantastico (nel suo genere). Quando mi disse che dovevo rimanere a casa a fare il minestrone mi salì una rabbia che non ho potuto controllare! E’ stato fortunato che tra noi c’era la passerella del teatro altrimenti sarei arrivata vicino a lui a difendermi. Non si è mai scusato. Ci fu un altro episodio molto duro: una discussione animata con Federico Angelucci. Ero così arrabbiata! In tv non si è visto che lui si alzò mentre parlavo con Giulia e mi disse di stare zitta! Non me lo avesse mai detto.

Fabiana Pristerà

Fabiana sei stata senza dubbio un idolo indiscusso dei fan del programma: amata e odiata e proprio per questo ancora oggi ricordata da tutti. Lo sai vero che per riuscire a trovarti ho dovuto scalare mari e monti?

Hahaha io sono sempre stata qui, lo giuro! Penso di essere l’unica a non aver cambiato mai il numero in tutti questi anni: le manie di divismo non mi sono mai piaciute.

Come hai iniziato quest’esperienza?

Frequentavo il primo anno di Università e, seguendo la trasmissione, ho notato che compariva il serpentino in tv. Ho deciso così di chiamare e dopo i primi colloqui ho iniziato a far parte a tutti gli effetti del pubblico parlante. Sono state cinque le edizioni a cui ho partecipato: dalla seconda, quella vinta da Giulia Ottonello, fino alla sesta vinta da Federico Angelucci. Il rapporto è finito perché io sono una sorta di animale selvaggio, se inizi a dirmi: “non ti alzare, non urlare, non salutare…” mi sento un leone in gabbia, soffoco e scappo. La noia e l’abitudine credo abbiano fatto il resto.

Sei mai stata condizionata o in qualche modo indirizzata a dire qualcosa?

Assolutamente no, lo escludo in maniera categorica. Ero sempre libera di dire ciò che volevo: molte volte infatti io attaccavo i preferiti del pubblico.

Se ti dicessi di raccontare un episodio, durante tutti questi anni, che ti ha particolarmente emozionata cosa ti verrebbe in mente?

Senza dubbio una discussione accesa tra una ballerina, Rossella, e una mia “collega” del pubblico parlante. La ragazza aveva avuto problemi di anoressia e venne attacca proprio in merito alla questione peso. Lo trovai davvero un intervento di cattivo gusto e penso sia stata l’unica volta che mi sono messa a piangere in studio.

Segui ancora la trasmissione?

Assolutamente si. Anche se a me piacerebbe che tutti tornassero a fare tutte le materie come succedeva gli anni passati. Mi piacerebbe poi un’edizione particolare: Amici seconda chance. In modo tale da dare una possibilità a tutti quei ragazzi di talento che negli anni passati, per svariati motivi, non sono riusciti ad emergere. Di questa nuova edizione ho già individuato chi potrebbe avere successo: secondo me Tish e Arianna hanno grandi potenzialità. Mameli invece mi sembra qualcosa di già sentito una sorta di copia di Tommaso Paradiso e Calcutta, scena indie italiana.

Dopo l’avventura di Amici cosa hai fatto?

Mi sono laureata prima in Lettere e poi in Editoria e giornalismo. Ho successivamente iniziato a lavorare in radio come autrice e conduttrice. Attualmente vivo tra Roma e Catanzaro e mi occupo di organizzazione di eventi.

Ultima domanda poi prometto ti lasciarti in pace. Sei ancora oggi ricordata da tutti i fan del programma: torneresti mai a far parte del pubblico parlante?

Sinceramente no. Non mi ci vedrei più a “sbraitare” come una matta e a litigare con mezzo mondo, non per snobbismo ma perché mi sentirei come una che ha fatto per anni un giro su stessa, convinta di progredire, per poi ritrovarsi invece allo stesso punto. Nonostante questo non smetterò mai di ringraziare Maria De Filippi: per me che venivo da Catanzaro entrare a contatto con questo mondo ha rappresentato una parentesi bellissima che mi ha anche aiutato come esperienza formativa.

Simone Sitta

Simone tu rappresentavi uno dei volti più “giovani” all’interno della trasmissione. Come mai hai deciso di far pare del pubblico parlante?

La mia entrata ad amici è successa molto casualmente. Un giorno ho accompagnato una mia compagna di classe del liceo che doveva fare i provini di uomini e donne a Cinecittà . Stando lì siamo passati davanti gli studi di amici siamo entrati in redazione e abbiamo chiesto per fare il pubblico. Ci chiamarono alcuni giorni dopo: facevo il 4 superiore e avevo 18 anni. Feci la selezione. Eravamo più persone intorno ad un tavolo e ci facevano discutere tra di noi su alcuni allievi; l’assistente di Maria all’epoca Franca di Gangi mi si avvicinò e mi disse: “ te domani puoi venire?” Così inizia i miei primi interventi ad amici. Feci 5 anni consecutivi… poi vinsi un’audizione in orchestra per il musical Disney la bella e la bestia in Italia e lascia. Tornai un paio di volte nel 2013 nell’edizione con Nicolò noto.

Un episodio particolare che ancora oggi ricordi a distanza di tanti anni?

Bhe in tutti quegli anni molti davvero… ne sono successe talmente tante che ci vorrebbe un libro ahahah. Mi è capitato spesso di incontrare o lavorare con allievi della scuola poi usciti. Una curiosità ? Sono stato molto amico di Fabiana anche se sono molti anni che non la sento mi capita di pensarci. Avevamo un bel legame… amici è anche questo! Ma sostanzialmente con quasi tutte le persone del pubblico ho avuto un buon rapporto.

Cosa fai attualmente nella vita?

Attualmente: principalmente sono musicista suono il violoncello in orchestra. Dopo amici come dicevo ho fatto la bella e la bestia il musical poi sono andato a vivere in Germania. Tornato in Italia ho iniziato a fare il festival di Sanremo e questo che verrà sarà il mio sesto anno. E ringrazio la fondazione sinfonica di Sanremo e il primo violoncello Carlo Crisanti per la fiducia che mi danno ogni anno Faccio anche musical come performer e ho vissuto a Parigi lavorando in disneyland. Collaboro spesso con il maestro Beppe Vessicchio e con i suoi programmi. Ultimamente stiamo facendo “prodigi” la musica è vita. In onda su Rai uno il 30 novembre.

Simona Bastiani

Uno dei volti più conosciuti del programma sei senza dubbio tu Simona. Come è iniziata questa esperienza?

Sono stata membro del pubblico parlante di Amici per 6 edizioni: ho iniziato con quella di Andrea Dianetti e ho concluso con quella di Emma Marrone. Tutto è iniziato per puro caso: ero in maternità e cercando su internet sono finita sulla pagina di Amici e ho deciso di inviare la candidatura. Dopo aver superato il provino ho iniziato a partecipare a tutti gli effetti come pubblico parlante.

Durante tutti questi anni ci saranno stati sicuramente molti episodi curiosi, ce ne racconti qualcuno?

Ce ne sono stati davvero tanti. Sono sincera, l’episodio che maggiormente mi è rimasto impresso è stato quando ho fatto piangere in diretta una ragazza, Giulia. Spesso sono stata accusata di essere troppo dura ma ho sempre presentato solamente la verità perché sono convinta che le persone non vadano mai illuse. Oltre a questo episodio sono rimasti alla storia anche gli screzi avuti con Emma Marrone e Roberta Bonanno: con la prima ho fatto da tempo pace mentre con la seconda, da me chiamata simpaticamente Ugly Betty durante una puntata, non mi sono mai chiarita. Infine non dimenticherò mai quando in puntata dissi qualcosa che nessuno, nemmeno Maria, si sarebbe mai aspettato. Come feci? In quel periodo seguivo tutti i live in diretta e quindi molte volte carpivo argomenti e discorsi che non sarebbero dovuti uscire fuori.

Attualmente invece di cosa di occupi?

Nonostante la fine dell’esperienza televisiva non sono mai “morta”. Non ho mai smesso di scrivere e di dare la mia opinione: attualmente collaboro come blogger per il Vicolo delle News. Infine vorrei ringraziare Maria De Filippi: fare il pubblico parlante di Amici è stata un’esperienza molto formativa anche per il mio lavoro attuale.

Massimo Cassanelli

Massimo nominato da Maria De Filippi “Bologna” per il suo spiccato accento è uno dei volti storici del programma. Quando hai iniziato la tua esperienza?

Io sono stato uno dei veterano del gruppo. Seguo Amici come pubblico parlante dalla 3a edizione, quella della vittoria di Leon. In totale ho partecipato a 8 edizioni. Non ho fatto provini e non ho fatto richiesta di partecipazione come pubblico parlante. Commentai durante la 3a edizione via mail la diatriba che avvenne relativamente alla sfida Catello-Rosaria-Simone. La redattrice storica di Maria lesse la mail e fu colpita da ciò che scrissi. Perciò mi chiamò e mi chiese se avevo voglia di esprimere il mio pensiero in studio. Da lì è partito tutto

Durante tutti questi anni ci saranno stati sicuramente tanti episodi curiosi, ce ne racconti qualcuno?

In questo momento me ne vengono in mente due piuttosto curiosi: il primo quando ho consegnato un tapiro finto a Pasqualino dopo i suoi continui attacchi a Marco Carta. In quell’occasione anche Maria De Filippi ci rise su. Il secondo invece è sicuramente quando portai i tortelli in studio per Garrison dopo il primo complimento che fece a Francesco Mariotti dopo mesi.

Attualmente cosa fai nella vita?

Sono impiegato amministrativo.

Alessandro Gelpi

Ciao Alessandro, come è iniziata la tua esperienza come pubblico parlante di Amici?

E’ iniziato tutto nel 2003, anno di Leon. All’epoca facevo l’istruttore di fitness ma mi venne una terribile ernia del disco e quindi decisi allora di provare a far parte del pubblico parlante. Non dimenticherò ma il primo provino effettuato: a causa dell’ernia dovetti sostenerlo con il busto e fu tutto molto tragicomico

Cosa ti è rimasto impresso di tutti questi anni?

Sicuramente l’episodio più emozionante è stata l’esibizione di Alessandra Amoroso con Immobile. Si era creata un atmosfera davvero particolare, quasi surreale: erano tutti concentrati su di lei e al termine della canzone tutto il pubblico scattò in piedi per applaudirla. Penso di non aver mai provato un’emozione del genere. Un altro episodio che ricordo, questa volta in modo meno sereno, riguarda Leon. Sono stato spesso accusato di essere razzista a causa dei miei interventi contro di lui ma chiaramente le mie critiche erano solamente artistiche.

Cosa fai ora nella vita? Sei rimasto in contatto con qualcuno dei tuoi “colleghi”?

Lavoro in un laboratorio che si occupa di post produzione cinematografica. Per quanto riguarda i rapporti personali ho instaurato un fantastico legame con Rita Speranza: eravamo tra i pochi realmente genuini in tutto e per tutto tanto da non partecipare quasi mai alle riunioni che organizzava la redazione.

Pubblico parlante Amici

Amici ora è certamente qualcosa di diverso rispetto a quello che era durante quegli anni: oggi è meno talent e più show. Indubbiamente negli ultimi sono usciti dal programma talenti che stanno ottenendo un grande successo discografico (Alessandra Amoroso e Emma su tutte). Nonostante ciò all’interno delle dinamiche di questo talent show a nostro avviso manca quella giusta dose di polemiche che il pubblico parlante poteva garantire. Non sappiamo se mai Maria De Filippi deciderà di farlo tornare ma noi ci speriamo con tutto il cuore.

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Andrea Ienco
Andrea Ienco, nato nel 1992 a Milano. Laureato in "Storia" con la passione per il cinema e per tutto ciò che è innovativo. Il Master in Giornalismo e i viaggi negli Stati Uniti mi hanno dato la possibilità di crescere e imparare le tecniche del mestiere.