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L'incontro segreto tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

L'incontro segreto tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

Bad Bunny e Papa Leone si sono incontrati in segreto a Madrid. Scopri i dettagli di questo incontro storico e le dichiarazioni del Pontefice.

In un incontro che ha fatto il giro del mondo, Bad Bunny e Papa leone si sono incontrati in segreto a Madrid. L’evento, tenuto lontano dai riflettori, ha suscitato grande curiosità e interesse. Il Pontefice, durante il volo da Roma a Madrid, aveva accennato all’incontro con una serenità che ha lasciato tutti senza parole.

“Magari oggi tra noi due i giovani scelgono lui ma poi la domanda di senso arriva”, aveva detto il Papa con un sorriso. E così è stato. L’incontro è avvenuto ieri sera, ma la notizia è trapelata solo oggi. Un faccia a faccia privato, al riparo da telefonini indiscreti, in una saletta VIP dello Stadio Santiago Bernabeu, dove il Papa ha ricevuto un grande tributo di folla.

L’incontro segreto a Madrid

Bad Bunny, il primo cantante della storia a vincere i Grammy Awards in lingua spagnola, aveva lanciato un duro attacco contro le retate dell’ICE durante la cerimonia dei Grammy. “ICE fuori”, aveva gridato, aggiungendo che gli immigrati non sono “selvaggi, animali o alieni”, come spesso li definisce il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

L’incontro tra Leone e la star portoricana è stato privato e non sono state diffuse foto ufficiali. Il Vaticano ha confermato l’evento dopo alcune indiscrezioni di stampa, precisando che il Papa ha ricevuto anche i familiari e alcuni collaboratori della star. Il contenuto della conversazione rimane, per ora, top secret.

Il viaggio del Papa in Catalogna

Prevost, il segretario del Papa, ha parlato in catalano durante la seconda tappa del viaggio del Pontefice, che sta conoscendo numeri importanti quanto a partecipazione dei fedeli. Poche parole, perfettamente pronunciate e calibrate sull’invito a superare le divisioni e le polarizzazioni, cuore tematico del viaggio dalla Cattedrale della città situata nel barrio gotico.

A Barcellona, tra nuovi bagni di folla dalla Papamobile, incontri istituzionali come quello con il presidente della Catalogna Illa, la benedizione di alcune ambulanze dirette in Ucraina e un breve saluto con il pensiero rivolto al Medio Oriente con i vescovi dell’area accompagnati dal cardinale di Marsiglia, Jean Marc Aveline, i riflettori sono già puntati su domani quando ci sarà l’attentissima inaugurazione della Torre di Gesù della Sagrada Familia.

La benedizione della Torre di Gesù

La Torre di Gesù, alta 172,5 metri, è finalmente completata dopo l’installazione dei quattro bracci orizzontali della grande croce posta in cima alla guglia più alta, coronata dall’Agnus Dei, progettato da Andrea Mastrovito. Rivestita di ceramica bianca smaltata e vetro, la croce rifletterà la luce del sole durante il giorno e brillerà di notte, come previsto dagli ‘Albums del Temple’, i documenti che raccolgono la visione originaria di Gaudì.

Il Pontefice benedicendo la Torre con l’accensione della grande croce luminosa che domina il cielo della capitale catalana, metterà idealmente un punto nella storia iniziata oltre un secolo fa da Gaudì, segnando una tappa decisiva nel completamento dell’opera che ha plasmato l’identità di Barcellona. L’opera di Antoni Gaudì, mito del nazionalismo catalano, viene benedetta da Leone nel centenario della morte del genio dell’architettura, fervente cattolico per il quale è in corso una causa di beatificazione arrivata al riconoscimento delle virtù eroiche.