Intervistate da Ore 14 Sera, un cugino del rapinatore ucciso a Lonate Pozzulo ha raccontato la sua versione, che va a scontrarsi con la ricostruzioni di legittima difesa.
Lonate Pozzolo, le parole del cugino del rapinatore: “Era lì per lavorare”
Adamo Massa, 37enne di origini sinti, assieme a un complice si è introdotto in una villetta a Lonate Pozzolo, pensando che in casa non c’era nessuno.
Invece era presente il proprietario, Jonathan Rivolta, con cui è nata una colluttazione culminata con il ferimento mortale di Massa. I complici del 37enne lo hanno abbandonato davanti all’ospedale di Magenta, dove è deceduto poco dopo. Ferito e sotto shock il proprietario di casa. Intervistato da Ore 14 Sera all’interno del campo rom di Corso Unione Sovietica, un cugino del rapinatore ha rilasciato parole che fanno discutere: “era un tipo normale, come tutti, era lì per lavorare, come fanno tutti.”
Lonate Pozzolo, parla il cugino del rapinatore: “Non è vero che hanno picchiato il proprietario di casa”
Intervistato da Ore 14 Sera, un cugino di Adamo Massa ha rilasciato dichiarazioni che si scontrano con la ricostruzione della legittima difesa. L’uomo, pur ammettendo l’illegalità dell’azione del cugino, ha detto “la mia idea? Che non è una cosa giusta per me, non è giusto neanche il nostro lavoro ma non è giusto ammazzare. Non è vero che hanno picchiato il proprietario di casa, sono bugie.” L’uomo ha anche ricordato che il cugino 37 lascia tre figli, di cui nato da poco. Le indagini intanto proseguono in un clima carico di tensione.