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Luana D’Orazio, il ricordo della mamma: “Era in fabbrica per il suo bimbo, ieri dovevamo festeggiare”

La mamma di Luana D'Orazio ricorda com'era la vita con sua figlia prima che morisse in un tragico incidente sul lavoro: "Era bello tutto di lei".

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A due giorni dalla morte della figlia, la mamma di Luana D’Orazio ancora non riesce a capacitarsi di quanto è accaduto. Morire a soli 22 anni in un tragico incidente sul lavoro sembra impossibile che possa accadere nell’Italia del 2021, impossibile che possa accadere proprio a noi.

Eppure dalle parole della signora Emma Marrazzo traspare come in fondo avesse già capito cosa fosse successo una volta che i Carabinieri si erano presentati alla porta di casa, nel primo pomeriggio di lunedì 3 maggio: “Non può essere un incidente stradale, ho pensato quando ho aperto la porta, Luana finisce il turno alle due. Ma avevano certe facce così serie che non sono riuscita a non chiederlo: è morta mia figlia?”.

Luana D’Orazio, il ricordo della mamma: “Era in fabbrica per il suo bimbo”

Dalla camera da letto dove dormivano lei, Luana e il figlio di quest’ultima, la donna racconta dei sacrifici che la famiglia ha dovuto affrontare negli anni, sia per la precoce gravidanza della figlia che per la grave disabilità di cui è affetto il fratello di lei, Luca: Ha una tetraparesi spastica dovuta forse al parto prematuro, è arrivato alla ventinovesima settimana.

Oggi ha 30 anni. Tutto il lavoro, tutto l’amore, tutti i sacrifici che abbiamo fatto io e Francesco, li abbiamo fatti per loro: per lui e per Luana”.

Luana D’Orazio, il ricordo della mamma: “Voleva andare a convivere con il fidanzato”

La signora Marrazzo racconta anche del rapporto della figlia con l’attuale fidanzato, con il quale Luana progettava un giorno di andare a convidere: “Aveva dormito dal fidanzato, l’ultima notte. Erano così belli insieme. Una coppia troppo perfetta: la morte li ha dovuti separare. […] Aveva fatto un corso per fare la manicure e per truccare le spose. Poi due anni fa era andata in fabbrica: avrebbe dovuto cominciare il corso da apprendista, ma poi c’era stato il Covid. Era contenta. Con il fidanzato, Alberto, aspettavano di avere abbastanza soldi per convivere.

Più difficile invece il rapporto con il precedente compagno, padre naturale del piccolo Alessio: “Non è stata una bella relazione, quella con il padre del bambino. Non ha nemmeno chiamato per farci le condoglianze, ma va bene così: Alessio non ha bisogno di lui, ci siamo noi, per lui, lo abbiamo cresciuto noi”.

Luana D’Orazio, il ricordo della mamma: “Vedrò il macchinario che l’ha uccisa”

“La datrice di lavoro di Luana, invece, mi ha chiamato prima” ha spiegato la donna ai giornalisti: “Si chiama come mia figlia. Poverina, è distrutta pure lei, sta malissimo. Mi ha chiesto se voglio vedere il macchinario dell’incidente, quando sarà dissequestrato. Le ho detto va bene”.

Il corpo straziato di Luana però nessuno ha avuto il coraggio di vederlo, nemmeno il padre Fracesco che poche ore dopo la sua morte si era recato presso l’obitorio di Prato: Luana non l’ha vista, glielo hanno sconsigliato. Gli hanno raccontato che il cellulare di nostra figlia ha squillato tutto il giorno e tutta la notte”.

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