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Lutto all’isola d’Elba, addio a Luigi “Gigione” Melone: l’imprenditore è morto in casa a 41 anni

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Stroncato da un malore improvviso, Luigi Melone è morto in casa a soli 41 anni: la notizia ha sconvolto la comunità dell’isola d’Elba.

È morto all’età di soli 41 anni Luigi Melone, imprenditore di origini abruzzesi soprannominato “Gigione”.

L’uomo è stato trovato ormai senza vita all’interno del suo appartamento.

Addio a Luigi “Gigione” Melone: l’imprenditore è morto in casa a 41 anni

Nella giornata di lunedì 23 gennaio, un drammatico lutto ha sconvolto la comunità di Marciana, sull’isola d’Elba, quando il corpo senza vita di Luigi Meloni è stato rinvenuto all’interno della sua abitazione. L’imprenditore, originario di Cellino Attanasio, in provincia di Teramo, risiedeva da anni all’isola d’Elba dove, insieme a un amico, aveva rilevato nel 2018 l’alimentari “Chicco di pane”.

La tragica scoperta è stata fatta nel momento in cui alcuni amici della vittima hanno contattato le autorità competenti poiché non riuscivano a mettersi in contatto con il 41enne da circa due giorni. Un’automedica, allora, è stata inviata presso la casa di Melone, insieme ai volontari della Misericordia di Pomonte e ai vigili del fuoco. Proprio questi ultimi, dopo essere entrati in casa di Gigione, hanno fatto la terribile scoperta.

I sanitari hanno, quindi, constatato il decesso dell’uomo che, stando ai primi riscontri effettuati, sarebbe stato causato da un malore improvviso.

Lutto all’isola d’Elba. I messaggi di cordoglio

A seguito della diffusione della notizia della morte di Melone, sono stati tanti i messaggi di cordoglio postati sui social da amici e concittadini.

La stessa Amministrazione comunale di Marciana, oltre ha porgere le proprie condoglianze alla famiglia del 41enne, ha scelto di omaggiare l’uomo, descrivendo la sua scelta di trasferirsi sull’isola d’Elba “molto coraggiosa” e capace di ridare “un impulso vitale all’economia del nostro borgo contribuendo a renderlo più vivibile”.

E ha sottolineato: “’Gigione’ – come era chiamato amichevolmente da tutti – faceva il suo lavoro con passione e creatività – ha proseguito l’Amministrazione -, e non mancava mai di essere ottimista e propositivo. Vogliamo ricordarlo con il suo sorriso gioviale, la sua gentilezza e la sua sincera generosità”.