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M5s, dalle critiche trasversali alla raccolta firme, si apre il processo politico a Giuseppe Conte

A molti non è piaciuta la gestione del post-voto del M5s quando Giuseppe Conte è andato ad omaggiare Manfredi a Napoli e non la sconfitta Virginia Raggi

Giuseppe Conte M5s

Dopo il risultato delle elezioni amministrative del M5s, si è già aperto il processo politico a Conte. In particolare la gestione comunicativa del post- voto, che lo ha visto festeggiare la vittoria di Manfredi a Napoli piuttosto che sostenere la sconfitta Raggi a Roma.

Quanto ha influito la guida di Giuseppe Conte sul risultato del M5s? 

Quanto il nuovo corso del M5s caratterizzato dalla guida di Giuseppe Conte abbia influito sui risultati non brillanti – per usare un eufemismo – delle elezioni amministrative è ancora difficile da quantificare. Troppe le variabili in gioco. Dal poco appeal che il movimento ha sempre suscitato in ambito territoriale fino alla scelta di appoggiare il governo Draghi, difficile capire quanto il nuovo statuto voluto dall’ex Presidente del Consiglio abbia pesato su questo risultato.

Insomma, un movimento ormai saldamente”governativo” fin dal primo governo Conte, potrebbe aver perso la sua presa sull’elettorato, a prescindere dal nuovo corso dell’ex Premier. 

M5s, critica trasversale a Giuseppe Conte 

Tuttavia, si avvertono già i primi segnali di malcontento. A cominciare dalla gestione dei risultati elettorali. In molti ad esempio, hanno notato che,  invece di stare al fianco di Virginia Raggi – sconfitta a Roma ma che ha avuto più voti rispetto agli altri candidati del movimento in Italia – Conte abbia preferito omaggiare  Gaetano Manfredi a Napoli.

Una critica trasversale, dato che a notare il comportamento del leader cinque stelle è stata la stessa Giorgia Meloni : “L’onore delle armi va sempre concesso, quindi io l’ho trovato francamente ingeneroso e anche un po’ vigliacco”.

Una gestione del post-voto che non è piaciuta nemmeno a Valentina Sganga, candidata perdente a Torino:  “Saremo comunque all’opposizione, difenderemo i buoni risultati di questi anni a partire da ambiente, giovani e periferie.

Se ho sentito i vertici M5S? No, mi è dispiaciuta la presenza solo a Napoli, secondo me per ripartire bisogna mettere la faccia anche nelle città dove si perde, come Torino e Roma”.  

Ancora più pesanti – dal punto di vista politico – le parole della consigliera regionale lombarda Monica Forte che ha annunciato il suo addio al M5s: “Caro Presidente Conte, non sono convinta. E lungi da me il voler diventare una zavorra interna, per questo lascio. Non sono convinta perché questa non è l’evoluzione del Movimento 5 Stelle, questo è il nuovo partito di Conte che, a iniziare dallo Statuto e continuando con la comunicazione e con la gestione delle Amministrative, nulla ha a che vedere con il Movimento 5 Stelle”. 

Raccolta firme per le “dimissioni di Giuseppe Conte dal M5s”

Come se non bastasse- da quanto riporta oggi Libero – è partita anche la raccolta firme di turno su Change.org diretta a Beppe Grillo per spingere verso le “dimissioni di Giuseppe Conte da capo politico del M5S”- Il motivo? “Aver tradito gli ideali di democrazia dal basso di Gianroberto Casaleggio e il “meschino, interessato, supporto elettorale ad un altro partito (il Pd) che il Movimento voleva combattere”. 

C’è da aggiungere però – per onore di cronaca – che su change.org si trova un po’ di tutto e non mancano neanche le raccolte firme a sostegno dell’ex Premier Conte.

Il processo politico tuttavia si è appena aperto e vedremo se anche questa volta “l’avvocato del popolo” saprà destreggiarsi  tra le difficoltà come ha saputo fare in passato.

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