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Merz esorta Zelensky a bloccare l'emigrazione dei giovani ucraini in Germania

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Il cancelliere tedesco Merz invita Zelensky a incentivare i giovani ucraini a rimanere nel loro paese per rafforzare la difesa nazionale.

Recentemente, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso preoccupazioni riguardo all’aumento del numero di giovani uomini ucraini che cercano rifugio in Germania. Questa situazione è emersa a seguito della relaxation delle regole di uscita imposte dall’Ucraina, che hanno facilitato l’emigrazione di molti cittadini, in particolare di quelli di età compresa tra i 18 e i 22 anni.

Durante una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Merz ha sottolineato l’importanza di avere questi giovani in Ucraina, affermando che sono necessari per difendere il loro Paese. “Ho chiesto a Zelensky di assicurarsi che i giovani ucraini non si trasferiscano in massa in Germania, ma che restino per servire la loro nazione,” ha dichiarato Merz, aggiungendo che la loro presenza è fondamentale in questo momento di crisi.

Le preoccupazioni politiche in Germania

Questa richiesta è stata formulata in un contesto di crescente ansia tra i membri del governo tedesco, in particolare tra i conservatori. C’è timore che l’emigrazione dei giovani possa influenzare negativamente il sostegno pubblico per l’Ucraina. I membri del partito di Merz temono che la percezione di giovani ucraini che fuggono dal servizio militare per cercare asilo in Germania possa erodere la simpatia verso la causa ucraina.

L’aumento dei flussi migratori

Dalla metà dell’estate, i dati hanno mostrato un’impennata significativa nel numero di giovani uomini ucraini che arrivano in Germania. Secondo le statistiche fornite dal Ministero degli Interni tedesco, il numero di arrivi settimanali è passato da circa 19 a più di 1.400 entro ottobre. Questa crescita esponenziale ha suscitato preoccupazioni tra i politici tedeschi, che vedono il rischio di una crescente ostilità nei confronti dei rifugiati ucraini da parte di gruppi politici estremisti.

Reazioni e proposte politiche

Markus Söder, il premier bavarese e alleato di Merz, ha suggerito di considerare restrizioni sulla Direttiva di Protezione Temporanea dell’Unione Europea se l’Ucraina non riesce a contenere il flusso di migranti. Questa direttiva offre uno status protetto automatico ai cittadini ucraini in difficoltà, ma Söder teme che ciò possa portare a un aumento insostenibile delle spese sociali.

Le pressioni economiche e il welfare

Il governo di Merz, già sotto pressione fiscale, sta valutando un progetto di legge che potrebbe ridurre i diritti ai sussidi per i rifugiati ucraini. “Dobbiamo garantire che i pagamenti di sussistenza siano tali da incentivare il lavoro piuttosto che l’assistenza,” ha affermato Merz, accentuando la necessità di un sistema di welfare più sostenibile.

La corruzione in Ucraina e le sue conseguenze

Oltre alle preoccupazioni sui flussi migratori, il cancelliere tedesco ha anche sollevato questioni riguardanti la corruzione in Ucraina, un problema che potrebbe minare il sostegno europeo. Recenti scandali di appropriazione indebita nel settore energetico hanno portato Zelensky a licenziare alcuni dei suoi ministri. Merz ha esortato il presidente ucraino a prendere misure decisive per combattere la corruzione, affinché l’Unione Europea continui a fornire assistenza finanziaria.

In questo clima di crescente pressione, la fiducia nelle istituzioni ucraine e nelle riforme anti-corruzione diventa cruciale non solo per il sostegno interno ma anche per quello internazionale. La dichiarazione di Merz riflette la crescente preoccupazione tra i politici europei riguardo alla stabilità e alla governance in Ucraina, elementi essenziali per il futuro delle relazioni con l’Unione Europea.