In una nuova ondata di ostilità proveniente dallo Yemen, la coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha dimostrato la prontezza dei propri sistemi di difesa antiaerea. Nella mattinata, le forze saudite hanno intercettato un missile balistico lanciato dalla milizia Houthi verso la zona orientale del regno, annunciando l’intervento tramite il portavoce Turki al-Malki.
Lo stesso giorno, le autorità hanno confermato l’intercettazione di dieci missili balistici e tre droni diretti al sud del Paese, in prossimità del confine yemenita. Le operazioni d’intercettazione sono state seguite da una serie di allerte di pericolo attivate in più città, tra cui la capitale Riyad e le località sud-ovest di Abha, Khamis Mushait e Najran.
Intercettazione di missili e droni sulla frontiera meridionale
Secondo le dichiarazioni del portavoce Turki al-Malki, i missili balistici lanciati dagli Houthi sono stati identificati in tempo da radar avanzati e neutralizzati prima di poter colpire obiettivi strategici. La risposta dei sistemi di difesa aerea sauditi ha permesso di distruggere l’intera raffica, riducendo al minimo le potenziali conseguenze per la popolazione civile nella zona.
Dettagli sulle allerte e la risposta delle autorità
L’attivazione degli allarmi è stata coordinata dal Ministero della Difesa del regno arabo, che ha diffuso messaggi di cautela via canali ufficiali. Gli avvisi sono stati revocati poco dopo aver constatato l’efficacia delle contromisure, ma hanno sottolineato la vulnerabilità delle aree urbane fronteggianti il conflitto yemenita.
L’attacco all’aeroporto King Fahd di Dammam
Parallelamente alle operazioni di difesa, un attacco ha colpito l’aeroporto internazionale King Fahd di Dammam, situato nella parte orientale del regno. L’incidente ha provocato la morte di una persona e ha ferito otto individui, alcuni in condizioni critiche. Le autorità dell’aviazione civile locale hanno avviato una valutazione dei danni strutturali, ma non hanno ancora specificato la natura esatta dell’ordigno impiegato.
Questo avvenimento si inserisce in un più ampio contesto di pressione su infrastrutture civili, in cui gli Houthi hanno già minacciato più volte le strutture aeroportuali saudite. La chiusura dell’aeroporto di Riyad, avvenuta per due settimane a seguito di precedenti attacchi, è stata annunciata come prossima riapertura, ma il grado di operatività rimane incerto.
