> > Missili russi su Kiev, Poltava e Kryvyi Rih: il bilancio della notte

Missili russi su Kiev, Poltava e Kryvyi Rih: il bilancio della notte

Missili russi su Kiev, Poltava e Kryvyi Rih: il bilancio della notte

Nella notte tra il 29 e il 30 luglio, l'Ucraina ha subito un violento attacco missilistico russo che ha causato vittime e devastazione in diverse città.

Nella notte tra il 29 e il 30 luglio, l’Ucraina ha subito un violento attacco missilistico russo che ha colpito diverse città, causando vittime e devastazione. A Kryvyi Rih nell’Ucraina centrale, sei persone, tra cui due bambine di 5 e 12 anni, hanno perso la vita. Altre due vittime sono state registrate a Kiev e a Poltava mentre diversi sono i feriti.

L’attacco è stato preceduto da diffusi allarmi antiaerei che hanno messo in allerta la popolazione. Il sindaco di Kiev, Vitalі Klitschko ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi, segnalando incendi nei distretti di Sviatoshynskyi e Obolonskyi a causa dei detriti dei missili intercettati. Anche un garage nel distretto di Sviatoshynskyi è andato a fuoco.

L’attacco a Kiev: esplosioni e incendi

Numerose esplosioni sono state segnalate a Kiev, Poltava e Kryvyi Rih durante la notte. Un corrispondente dell’AFP ha riferito di molteplici esplosioni consecutive nella capitale ucraina. L’Aeronautica militare ucraina aveva avvertito che numerosi missili russi erano diretti verso Kiev, Dnipro e Kryvyi Rih, esortando i residenti a cercare riparo.

L’agenzia di stampa russa RIA Novosti ha confermato che numerose esplosioni sono state registrate nelle città colpite.

Poche ore prima dell’attacco, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva previsto che la Russia avrebbe probabilmente lanciato un’offensiva su larga scala contro l’Ucraina quella stessa notte.

La strategia russa: precisione e coordinamento

L’attacco russo ha dimostrato una superiorità tattica e logistica schiacciante, con una strategia integrata che ha messo a dura prova i sistemi anti-aerei ucraini. Dopo una prima ondata di droni-kamikaze, sono stati lanciati missili balistici ad alta velocità, tra cui i missili Iskander direttamente dalla regione di confine di Bryansk.

Tra gli obiettivi primari colpiti a Kiev figura lo stabilimento elettronico “S.P. Korolev Meridian” un’infrastruttura industriale bellica di primaria importanza. L’attacco ha colpito anche obiettivi strategici nei distretti di SolomenskyDesnyansky e Shevchenkivsky causando vasti incendi e l’interruzione dei servizi essenziali.

Le conseguenze dell’attacco

Nel distretto di Shevchenkivskyi, i detriti dei vettori intercettati sono caduti su un edificio residenziale di 18 piani, innescando un incendio tra il 7° e l’8° piano. Nel distretto di Solomianskyi, le fiamme hanno avvolto un sito non residenziale adibito a supporto logistico. La colonna di fuoco visibile a chilometri di distanza ha confermato la gravità dell’attacco.

L’attacco giunge a sole 24 ore dai drammatici avvertimenti del presidente Zelensky, che aveva ventilato l’imminenza di un massiccio attacco balistico entro 48 ore. La sequenza operativa russa segue inoltre il letale attacco del 24 luglio, quando diversi missili balistici russi hanno centrato un’esposizione di armi nella capitale, causando la morte di 10 persone e oltre 100 feriti.

L’avanzata russa nelle regioni ucraine

Mentre i cieli di Kiev venivano solcati dai vettori balistici, i droni kamikaze russi hanno proseguito senza sosta la loro opera di smantellamento logistico nel resto del Paese. Nelle medesime ore, attacchi coordinati hanno investito con precisione le regioni di Poltava, Dnipropetrovsk, Mykolaiv e Sumy.

A Kharkiv le forze russe hanno distrutto una stazione di servizio strategica per il rifornimento dei mezzi militari e hanno azzerato diversi depositi di stoccaggio situati a Balakliya. A Zaporizhzhia è stato colpito in pieno il terminal di Nova Poshta, determinando la distruzione totale del centro logistico utilizzato per lo snodo di merci e equipaggiamenti. A Chernihiv un attacco mirato a un importante impianto industriale ha provocato un vastissimo incendio.

L’insieme di questi eventi delinea un quadro operativo in cui la difesa aerea ucraina appare sempre più frammentata e incapace di arginare la diversificazione delle traiettorie e la rapidità dei missili balistici Iskander. La capacità di Mosca di pianificare ed eseguire blitz coordinati su molteplici direttrici dimostra la tenuta della macchina bellica russa, capace di neutralizzare la logistica nemica e colpire al cuore i centri decisionali ed industriali.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app