Quando si è reso conto della gravità della situazione è intervenuto subito mettendo a rischio la sua stessa incolumità, per cercare di fermare l’uomo che poco
prima, alla guida di un’auto lanciata ad almeno 100 km/h, ha falciato la folla nel centro di Modena. Si chiama Luca S., ed è uno dei passanti eroi che hanno
inseguito l’investitore, nonostante l’uomo, di oigine marocchina e residente nella Bergamasca, impugnasse un coltello tentando di colpire chiunque si
avvicinasse.
Modena, Luca è uno dei passanti eroi: come ha fermato l’investitore
Luca S. è uno dei passanti eroi intervenuti per fermare il 31enne che poco prima ha falciato la folla nel cuore di Modena in zona Porta Bologna, ferendo almeno otto persone una delle quali rischia l’amputazione delle gambe. Ed è stato accoltellato proprio nel tentativo di immobilizzarlo, riuscendoci successivamente con l’aiuto di altri cittadini.
L’autore del folle gesto brandiva infatti un coltello agitandolo contro chiunque si avvicinasse.
Ai cronisti l’uomo ha spiegato che mentre stava tentando di aiutare la donna che ora rischia l’amputazione delle gambe l’investitore è scappato: “Quindi l’ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano”.
Poi ha aggiunto: “Blaterava qualcosa ma non era italiano. Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l’altro alla testa. È partita una colluttazione Un fendente sono riuscito a evitarlo, l’altro l’ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l’ho neutralizzato”. Alcuni testimoni hanno spiegato di aver visto l’auto arrivare ad una velocità estremamente elevata e che “puntava il marciapiede. Ha fatto un’accelerazione improvvisa. Andava almeno a cento all’ora, abbiamo visto le persone volare”.