Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007, continua a essere oggetto di nuove analisi investigative anche a distanza di anni dalla condanna definitiva di Alberto Stasi. La riapertura di alcuni approfondimenti ha riportato l’attenzione su Andrea Sempio, già in passato coinvolto in verifiche poi archiviate, alimentando nuovamente il dibattito mediatico e giudiziario su uno dei delitti più discussi della cronaca italiana recente.
Indagini riaperte e quadro giudiziario: Andrea Sempio e il delitto di Garlasco
A quasi diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco torna nuovamente sotto i riflettori investigativi e mediatici. Le nuove verifiche coordinate dalla Procura di Pavia riguardano ancora una volta Andrea Sempio, già attenzionato in passato e nuovamente iscritto tra gli indagati dopo la riapertura del fascicolo.
Secondo quanto riportato da AgenPress, gli inquirenti avrebbero acquisito anche alcune dichiarazioni successive alla riapertura dell’indagine, sottolineando un episodio di esitazione durante una delle prime interviste rilasciate dopo la diffusione della notizia. Nel dialogo con una giornalista, alla richiesta di chiarire il proprio alibi per la mattina del delitto, l’uomo avrebbe mostrato incertezza nel ricostruire con precisione i propri spostamenti.
Gli accertamenti in corso puntano a riesaminare elementi già raccolti in passato, integrandoli con nuove tecniche investigative e analisi scientifiche. Il nome di Sempio era infatti già comparso nelle indagini del 2016, poi archiviate dopo approfondimenti su alcune tracce biologiche. Ora l’attenzione si concentra nuovamente sulle frequentazioni e sui rapporti della vittima nei giorni precedenti al delitto.
Resta invece definitivo il quadro giudiziario relativo alla condanna di Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara Poggi, condannato in via definitiva nel 2015 a 16 anni di reclusione per l’omicidio. La riapertura delle verifiche su Sempio non modifica la sentenza già passata in giudicato, ma introduce un ulteriore filone investigativo.
Garlasco, Andrea Sempio “tentennò sulll’alibi”: il nuovo indizio al vaglio dei carabinieri
Come riportato da Il Messaggero, per i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano si tratterebbe di un dettaglio ritenuto «importante», tanto da essere inserito tra le annotazioni depositate con la chiusura dell’inchiesta della Procura di Pavia per omicidio volontario aggravato. Gli investigatori descrivono la ricostruzione dello scontrino e della presunta presenza a Vigevano come un “racconto che è chiuso all’interno delle dichiarazioni dello stretto nucleo familiare“, nel quale la versione “di Andrea si alimenta e trova sponda in quella della madre e del papà“.
Nel corso dell’intervista del 17 marzo 2025, gli inquirenti pare abbiano evidenziato anche una fase di evidente esitazione. Stando alle indiscrezioni de Il Messaggero, alla domanda della cronista “Il tuo alibi sarebbe invece?“, Sempio “esita, non risponde, resta in silenzio“. Quando gli sarebbe stato suggerito “di essere stato con tuo papà“, la risposta sarebbe arrivata frammentata: “Ah ok il mio unico alibi è che io ero … in quel momento io ero … ero a casa … ero a casa con mio padre ... e poi semplicemente a un certo punto sono uscito … e son …”. Per i militari “il passaggio del colloquio è sicuramente suggestivo“, poiché la cronista non avrebbe ottenuto “una risposta secca“, ma finisce per orientare la dichiarazione.