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“Ognuno di noi sogna lo stupro”: bufera social dopo le parole di Concita Borrelli a Porta a Porta

Porta a Porta

Le dichiarazioni della giornalista Concita Borrelli a Porta a Porta, sul legame tra immaginazione e sfera sessuale, scatenano reazioni e dibattito.

Ha acceso un forte dibattito mediatico e social un intervento televisivo andato in onda durante l’ultima puntata di Porta a Porta, dove si è discusso di temi legati alla psicologia e alla criminalità. Le dichiarazioni di una delle ospiti hanno sollevato reazioni contrastanti. Il caso si è rapidamente diffuso online, alimentando un acceso confronto pubblico.

Chi è Concita Borrelli

Concita Borrelli è una figura ben nota negli ambienti Rai, dove ha collaborato per anni come autrice del programma Uno Mattina e successivamente come consulente di Porta a Porta. Nata nel 1966 e laureata in giurisprudenza, ha orientato il proprio percorso professionale soprattutto verso la televisione, intervenendo spesso anche come opinionista in trasmissioni di attualità.

Come riportato dal Corriere, sul piano personale e letterario è sposata con Fulco Ruffo di Calabria, esponente di una storica famiglia nobiliare europea, insieme al quale ha firmato il volume “Ricordo quasi tutto”, dedicato alle vicende della casata. Ha inoltre pubblicato un romanzo sentimentale incentrato su dinamiche di tradimento, “Interno 11”, che racconta la storia di un magistrato coinvolto in una relazione extraconiugale.

Porta a Porta, bufera per le parole di Concita Borrelli: “Ognuno di noi sogna lo stupro”

La giornalista era già finita al centro di discussioni pubbliche in passato, come quando a Uno Mattina in famiglia rispose a una domanda della conduttrice Ingrid Muccitelli con la frase: “Eh li riconosci, io ho i radar“.

Più recente la controversia esplosa durante una puntata di Porta a Porta andata in onda il 14 maggio, nel corso di un dibattito sul delitto di Garlasco e sul profilo psicologico di Andrea Sempio. In studio avrebbe dichiarato: “Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno nella testa, nei sogni e nell’immaginazione. Ce l’abbiamo tutti e qua non si tratta di essere Santi, bigotti o assassini. Quindi questo è pericolosissimo, di questi profili se ne faccia un uso molto misurato se ci fermiamo alla sfera sessuale“.

Durante il confronto, la criminologa Elisabetta Cametti ha manifestato dissenso in diretta, mentre il dibattito si è rapidamente spostato anche sui social. Il giornalista Giuseppe Candela ha commentato: “‘Ognuno di noi sogna la stupro’, dice Concita Borrelli a Porta a Porta. Ma davvero si può andare avanti così? Io sono allibito“.

La replica della stessa Borrelli, come riportato da Rai News, non si è fatta attendere: “Le fantasie sessuali sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti. Io combatto la violenza, l’aggressività, sono per il rispetto degli altri che neanche riesci a concepirlo. Non stare sempre a bacchettare tutti! Io non sogno come auspicio, sognare significa fantasia! E lo sai…ti prego di essere meno tranchant con tutto quello che non viene dai programmi e dalle reti a te care! Intelligenti pauca!”.