Gli ultimi giorni di Enrica Bonaccorti, seguiti da vicino dalla figlia Verdiana Pettinari, raccontano un percorso segnato dal peggioramento improvviso della malattia, ma anche da momenti di intensa vicinanza familiare. Tra ricoveri, interventi e una breve ripresa, si è sviluppato un tempo sospeso in cui madre e figlia hanno condiviso presenza, parole e consapevolezza, fino al commiato finale vissuto con grande intensità emotiva. Il racconto di quei drammatici momenti da Silvia Toffanin a Verissimo.
Morte Enrica Bonaccorti: il racconto della figlia Verdiana a Verissimo
Ospite a Verissimo, Verdiana Pettinari ha ripercorso i momenti più delicati vissuti accanto alla madre Enrica Bonaccorti, scomparsa il 12 marzo dopo una lunga battaglia contro un tumore al pancreas. La situazione è precipitata improvvisamente a metà febbraio, quando la conduttrice ha avuto un’emorragia che ha reso necessario un intervento d’urgenza: “Il 18 febbraio ha avuto un’emorragia, è stata ricoverata e operata durante quella notte infernale”. Nonostante la gravità iniziale, dopo alcuni giorni in terapia intensiva si è registrato un lieve miglioramento, tanto che madre e figlia hanno potuto condividere un periodo intenso e carico di significato, definito dalla stessa Verdiana come “surreali” ma anche “meravigliosi”.
In quei giorni, trascorsi quasi interamente insieme in clinica, il legame tra le due si è fatto ancora più stretto: “Vivevamo in simbiosi negli ultimi anni, eravamo sempre insieme”. La madre, una volta ripresa brevemente coscienza, mostrava il desiderio di riallacciare contatti e chiudere alcune situazioni in sospeso, arrivando anche a telefonare a persone lontane da tempo: un gesto interpretato come una vera e propria celebrazione della vita. “Voleva parlare con tutti… voleva celebrare la vita”, ha ricordato la figlia, aggiungendo: “Mi sono resa conto che lei aveva una consapevolezza enorme e aveva capito tutto”. In quel contesto sospeso tra realtà e introspezione, il tempo condiviso ha assunto un valore profondo, fatto di presenza, ascolto e vicinanza emotiva continua.
Morte Enrica Bonaccorti, il ricordo della figlia Verdiana a Verissimo: “Le ho sussurrato che la lasciavo andare”
Negli ultimi istanti, il percorso di Enrica Bonaccorti si è concluso in modo graduale e, per certi versi, intimo. Verdiana ha raccontato di aver trascorso l’ultima notte accanto alla madre, in un clima definito “un po’ magico e un po’ spirituale”. Seguendo anche il consiglio di una persona esperta nell’assistenza ai malati terminali, ha trovato il coraggio di lasciarla andare: “Se tu non la lasci andare, lei non se ne va…”. Così, avvicinandosi al suo letto alle prime luci del mattino, le ha parlato con dolcezza, comunicandole che poteva lasciarsi andare. “Le ho sussurrato che la lasciavo andare…”, ha confidato, sottolineando quanto quel momento sia stato carico di emozione e consapevolezza reciproca.
Il momento della scomparsa è arrivato poco dopo, in un clima che Verdiana descrive come condiviso fino all’ultimo respiro: “Abbiamo respirato insieme fino all’ultimo”. In quell’istante, il legame tra madre e figlia sembra essersi tradotto in una presenza silenziosa ma profonda, capace di accompagnare il passaggio finale.
Tra le persone che hanno sostenuto la famiglia in quei giorni, sono stati ricordati anche Renato Zero e Valerio Rossi Albertini, descritti come presenze costanti e di grande supporto. A distanza di poco più di un mese, l’assenza continua a essere difficile, mentre resta vivo il ricordo di una figura che ha lasciato un segno significativo sia nella sfera privata sia in quella pubblica.
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