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Autopsia Federica Torzullo: ferite, ustioni e mutilazioni rivelano un delitto brutale

autopsia Federica Torzullo

Autopsia su Federica Torzullo: lesioni gravi e mutilazioni confermano la crudeltà del femminicidio. Ecco cosa è stato scoperto.

L’autopsia sul corpo di Federica Torzullo ha restituito un quadro agghiacciante, chiarendo le modalità di un femminicidio segnato da una violenza estrema e da un accanimento fuori dal comune. Gli esiti preliminari degli esami medico-legali rappresentano un passaggio centrale per ricostruire quanto accaduto e definire le responsabilità nell’ambito dell’inchiesta.

Morte Federica Torzullo: proseguono le indagini sul femminicidio

Le indagini proseguono senza sosta: nelle ultime ore i carabinieri, supportati dalle unità cinofile, hanno nuovamente passato al setaccio l’area di Anguillara Sabazia con l’obiettivo di rintracciare l’arma usata nell’aggressione.

Nel frattempo, per domani, mercoledì 21 gennaio, è stato fissato l’interrogatorio di convalida del fermo davanti al giudice, durante il quale il marito dovrà rispondere delle accuse formulate dalla Procura di Civitavecchia. I magistrati hanno contestato il reato di femminicidio, ipotesi che comporta l’ergastolo, oltre all’occultamento di cadavere, sottolineando nel provvedimento la particolare crudeltà delle azioni compiute.

La vicenda ha avuto un forte impatto anche sul piano politico locale: Maria Messenio, assessora alla Sicurezza e madre dell’indagato, ha rassegnato le dimissioni, mentre la comunità resta profondamente scossa in attesa che gli ulteriori rilievi scientifici completino il quadro di questa drammatica storia.

Morte Federica Torzullo, la verità choc dall’autopsia: “È stata uccisa così”

Dopo oltre dieci giorni di ricerche e incertezze, il 18 gennaio è stato scoperto il corpo di Federica Torzullo, nascosto sotto circa due metri di terra in un appezzamento confinante con l’azienda del marito, Claudio Carlomagno. Il rinvenimento ha portato alla luce una violenza estrema: dagli accertamenti medico-legali emergono complessivamente 23 ferite da arma da taglio, la maggior parte concentrate tra collo e volto, con il colpo letale inferto sul lato destro del collo.

La donna avrebbe tentato di difendersi, come dimostrano diverse lesioni da difesa. L’autopsia ha inoltre evidenziato gravi mutilazioni, l’amputazione della gamba sinistra, ustioni su viso, arti e torace superiore, oltre a fratture da schiacciamento, probabilmente causate dai mezzi meccanici utilizzati per occultare il cadavere. Secondo le prime valutazioni, l’arma impiegata sarebbe stata una lama a doppio filo.