La morte di Matthew Perry continua a far discutere Hollywood e milioni di fan di Friends, facendo emergere nuovi dettagli sul giro illegale di ketamina che avrebbe accompagnato gli ultimi mesi di vita dell’attore. Al centro dell’inchiesta compare Erik Fleming, ex produttore hollywoodiano coinvolto nella rete di approvvigionamento della sostanza che, secondo gli investigatori, avrebbe contribuito alla tragedia del 28 ottobre 2023.
Il caso Matthew Perry e gli sviluppi giudiziari
Matthew Perry era stato trovato senza vita il 28 ottobre 2023 nella jacuzzi della sua abitazione di Los Angeles. L’attore, 54 anni, sarebbe deceduto dopo aver ricevuto almeno tre iniezioni di ketamina, sostanza che in ambito medico viene utilizzata come anestetico ma che può essere abusata per i suoi effetti psicoattivi.
La sua storia personale era già segnata da anni di lotta contro le dipendenze, raccontate pubblicamente tra percorsi terapeutici, ricoveri e ricadute.
Come riportato da Sky Tg24, l’inchiesta avrebbe portato all’identificazione di più figure coinvolte e a diverse condanne: Jasveen Sanghala, la cosiddetta “Ketamine Queen”, avrebbe ricevuto 15 anni di carcere, mentre il medico Salvador Plasencia sarebbe stato condannato a 30 mesi e un altro professionista sanitario, Mark Chavez, dovrebbe scontare otto mesi di arresti domiciliari per aver fornito prescrizioni irregolari.
Resta ancora pendente la sentenza dell’assistente personale Kenneth Iwamasa, che avrebbe ammesso di aver praticato l’ultima iniezione fatale e per il quale la decisione è attesa il 27 maggio.
Morte Matthew Perry, condannato Erik Fleming: era l’intermediario nella fornitura di ketamina
Stando a quanto riportato da Sky Tg24, un tribunale federale di Los Angeles avrebbe stabilito per Erik Fleming una pena di due anni di reclusione, segnando uno dei passaggi centrali nell’indagine sulla morte di Matthew Perry, noto al pubblico per il personaggio di Chandler Bing in Friends. L’ex produttore hollywoodiano, 55 anni, aveva già ammesso nel 2024 di aver avuto un ruolo diretto nella catena di approvvigionamento della sostanza, dichiarandosi colpevole dell’acquisto di circa cinquanta fiale di ketamina poi consegnate all’assistente personale dell’attore.
Oltre alla detenzione, Fleming dovrà scontare tre anni di libertà vigilata e pagare una sanzione di 200 dollari, mentre la procura aveva richiesto una pena più severa pari a due anni e mezzo.