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Billie Eilish e la gestione dei tic in pubblico: l'esperienza con la malattia sotto i riflettori

Billie Eilish

Sindrome di Tourette e vita pubblica: il racconto di Billie Eilish tra gestione dei tic e percezione del pubblico.

Il tema della sindrome di Tourette è tornato al centro dell’attenzione grazie alle testimonianze di Billie Eilish, che ha raccontato apertamente la propria esperienza con questo disturbo neurologico. Caratterizzata da tic motori, la condizione è ancora spesso fraintesa, nonostante possa incidere in modo significativo sulla vita quotidiana, soprattutto in situazioni pubbliche ed esposte come quelle vissute dall’artista.

“Vi rivelo tutto”. Billie Eilish confessa di cosa soffre: la diagnosi a 11 anni

Billie Eilish ha scoperto di avere la sindrome di Tourette a soli 11 anni, una condizione neurologica ereditaria spesso indicata come “malattia dei tic”, caratterizzata da movimenti improvvisi e vocalizzazioni involontarie. Nel tempo, la cantante ha imparato a convivere con questo disturbo, che oggi descrive come «frustrante», soprattutto per l’impatto che ha nella vita pubblica e nelle interazioni sociali.

In una recente conversazione nel podcast Good Hang di Amy Poehler, Eilish ha raccontato quanto sia impegnativo gestire i sintomi davanti agli altri. Per riuscire a controllare i tic utilizza una tecnica chiamata “soppressione”, che richiede una forte tensione muscolare, in particolare tra testa, collo e braccia. Ha spiegato: “Quando sono con qualcuno, ad esempio per un’intervista, faccio di tutto per trattenermi.

Ma appena esco dalla stanza i tic mi scoppiano tutti insieme“. Ha inoltre descritto i tic vocali come qualcosa di simile a una pressione interna: “È come se fossi costretta a esprimere ad alta voce, attraverso la bocca, tutti i pensieri intrusivi“. Nonostante le difficoltà, ha anche sottolineato di essere consapevole che altre persone vivono situazioni ancora più complesse e con minori possibilità di controllo.

Billie Eilish e la sindrome di Tourette: vivere sotto i riflettori tra fraintendimenti e consapevolezza

La cantante ha parlato per la prima volta della sua condizione nel 2019 durante un’intervista con Ellen DeGeneres, spiegando di aver scelto di non renderla pubblica inizialmente per evitare che definisse la sua identità artistica: “È una cosa con cui convivo da quando ero bambina. Non ne ho mai parlato prima perché non volevo che definisse chi ero. Non volevo essere “l’artista con la sindrome di Tourette”“.

Successivamente, nel 2022, ospite di David Letterman, ha approfondito l’impatto emotivo delle reazioni del pubblico, raccontando: “Le persone spesso reagiscono ai miei tic ridendo perché pensano che io stia cercando di essere divertente. E io rimango sempre profondamente offesa“. Nella stessa occasione ha descritto anche la natura continua dei suoi sintomi, che includono movimenti involontari come contrazioni muscolari, gesti ripetitivi e tensioni fisiche costanti: “Se mi riprendi abbastanza a lungo, vedrai molti tic. Durante il giorno muovo costantemente le orecchie avanti e indietro, alzo le sopracciglia e schiocco la mandibola, contraggo il braccio, contraggo i muscoli. Nonostante si notino poco, per me questi movimenti sono davvero estenuanti“.

Più recentemente, in un’intervista riportata da Vanity Fair, ha ribadito quanto la mancanza di conoscenza della sindrome possa generare incomprensioni: “Le persone non capiscono cosa sia la sindrome di Tourette. Se inizio ad avere un attacco di tic, tipo una serie di tic di fila, la gente mi chiede: “Stai bene?”“. Eilish ha anche sottolineato come lo sforzo di controllo in pubblico sia costante e fisicamente impegnativo.

 

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