Doveva essere una crociera di undici notti tra i Caraibi e l’America Centrale, ma si è trasformata in un’attesa imprevista nel porto di Miami. La MSC Poesia, bloccata dopo un’ispezione della Guardia Costiera statunitense, non è mai riuscita a salpare. La compagnia ha quindi cancellato il viaggio, coinvolgendo oltre 3.200 passeggeri, tra cui più di 50 italiani, costretti ora a riorganizzare il rientro.
MSC Poesia bloccata a Miami, cancellata la crociera: a bordo anche oltre 50 italiani
La vacanza nei Caraibi e in America Centrale si è interrotta prima ancora di cominciare per i passeggeri della MSC Poesia, rimasta ormeggiata nel porto di Miami dopo un’ispezione della Guardia Costiera statunitense. La nave, sulla quale viaggiano oltre 3.200 passeggeri e più di 1.000 membri dell’equipaggio, non ha potuto lasciare il porto a causa di alcune irregolarità riscontrate durante le verifiche.
Tra le persone coinvolte ci sono anche oltre 50 cittadini italiani, comprese famiglie provenienti dalla Calabria, dalla Sicilia e dalle Marche. I turisti si erano imbarcati il 1° novembre per un itinerario di undici notti che avrebbe toccato Giamaica, Colombia, Belize, Honduras, Panama e Costa Rica. Dopo tre giorni di attesa, il 3 novembre la compagnia ha annunciato l’annullamento definitivo della partenza, spiegando di non essere riuscita a risolvere in tempo una «questione regolamentare».
Ispezione della Guardia Costiera e rimborso integrale: cosa succede ai passeggeri della MSC Poesia
Come riportato da Sky Tg24, il fermo è scattato in seguito ai controlli condotti dalla Guardia Costiera degli Stati Uniti, incaricata di accertare il rispetto delle norme internazionali e delle disposizioni americane in materia di sicurezza e tutela ambientale. Nel corso dell’ispezione sarebbero emerse alcune anomalie nei sistemi di bordo, la cui natura non è stata resa pubblica.
La nave potrà riprendere la navigazione soltanto dopo il completamento degli interventi e il via libera degli organi competenti. Nel frattempo, MSC Crociere ha assicurato il rimborso totale del viaggio e il supporto necessario per organizzare il rientro dei turisti, consentendo loro di rimanere a bordo fino a oggi, giovedì 5 novembre, per predisporre le partenze. In una comunicazione ufficiale, la compagnia ha dichiarato: «Ci scusiamo sinceramente con i nostri ospiti per il disagio arrecato alla loro vacanza», aggiungendo che il personale è impegnato a fornire assistenza per il ritorno a casa.
