La vita dei senzatetto è segnata da fragilità e solitudine, esposti ogni giorno ai pericoli del freddo, della malattia e dell’insicurezza. L’assenza di un rifugio stabile rende questi individui particolarmente vulnerabili, e ogni incidente può trasformarsi in tragedia. La recente morte di un uomo senza fissa dimora al Molo Beverello di Napoli mette drammaticamente in luce le difficoltà quotidiane affrontate da chi vive ai margini della società.
Napoli, uomo trovato morto al Molo Beverello
Come riportato dal Corriere, un uomo senza vita è stato scoperto al Molo Beverello di Napoli. La vittima, un italiano di circa 65 anni senza fissa dimora, sarebbe stata trovata da alcuni passanti che hanno subito allertato i soccorsi.
Sul luogo sono intervenuti tempestivamente i medici del 118 dell’Asl Napoli 1 Centro, insieme alle autorità portuali e alle forze dell’ordine. Non è ancora stato possibile stabilire le cause del decesso: le prime ipotesi parlano di un malore, del freddo o di altri fattori, ma saranno necessari ulteriori accertamenti clinici per chiarire quanto accaduto.
La vita del senzatetto nel terminal al Molo Beverello di Napoli
Secondo le testimonianze riportate a Fanpage, l’uomo viveva da tempo nell’area portuale, utilizzando le pensiline e le panchine del Molo Beverello per ripararsi dalle basse temperature. La sera del 12 gennaio era stato visto per l’ultima volta intorno alle 20:30 nei pressi delle biglietterie delle compagnie di navigazione.
Successivamente, il suo corpo sarebbe stato trovato riverso a terra, e i tentativi di rianimazione dei soccorritori sono risultati vani. La Procura di Napoli è stata informata dell’accaduto e il magistrato di turno ha preso in carico la vicenda.