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Nessuna transizione è possibile senza generazione distribuita

foto di gruppo con drone

Da Vicenza l’appello dei costruttori di generatori di elettricità.

La transizione ecologica è il tema del momento, spesso portato avanti per slogan.

Pochi però ne conoscono realmente la portata, i meccanismi, le criticità. Perché, a parte la confusione tra il percorso – la transizione appunto – e l’obiettivo – cioè mirare a essere carbon free – per paradosso non si può compiere questo processo senza usare (anche) l’odiato carburante fossile.

Pensiamo a un impianto fotovoltaico, oppure a uno eolico. Green, certo. Ma alla base ci deve essere un generatore elettrico per stabilizzare l’immissione dell’elettricità nella rete quando vento e sole fanno i capricci.

Guardiamo a un impianto industriale digitale figlio della rivoluzione 4.0: usa elettricità come vettore, risparmia energia, ottimizza la produzione, riduce le emissioni. Ma ha bisogno di un generatore elettrico per mettere in sicurezza le lavorazioni, gli impianti e gli operai in caso di interruzione di erogazione della corrente. Per non parlare della sicurezza di server, centri di elaborazione, ospedali, difesa ecc.

Ecco allora che emerge – lentamente – una verità: l’eliminazione di carbone, petrolio e in prospettiva gas, deve essere selettiva e non preconcetta.

Disegnata con il bisturi e non con l’accetta. È quello che reclama Generazione Distribuita, l’Associazione dei costruttori di generatori di elettricità e loro componenti, affiliata in Anima Confindustria, che si è riunita a Vicenza, cuore industriale e produttivo del Nord-est.

Gli occhi sono puntati al nuovo governo, a cui, appena costituito, le imprese della Generazione Distribuita intendono sottoporre il tema, diventato ancora più urgente ora che la congiuntura internazionale minaccia blocchi dell’erogazione elettrica nel corso dell’inverno.

Intanto l’Associazione ha presentato, insieme a Italian Exibition Group, la nuova fiera di settore che esordirà a Rimini il prossimo marzo, anche per dare un segnale forte al decisore pubblico.

gd pres marco monsurro

Il concetto di transizione energetica ha una implicazione importante: la transizione del vettore energetico nei processi produttivi, così come negli usi domestici, dai combustibili fossili all’elettricità. Chi oggi dovesse progettare una linea produttiva, non lo farebbe pensando al gas, per esempio per riscaldare un forno industriale, ma esclusivamente all’energia elettrica” – ha spiegato il Presidente di Generazione Distribuita, Marco Monsurrò. “È quindi evidente che in questo scenario di mutazione del paradigma produttivo, il gruppo elettrogeno diviene elemento cruciale, potendosi affermare che non esiste transizione energetica senza il gruppo elettrogeno”.

La Serata di Gala che ha concluso la convention dell’Associazione, ha assegnato i GD Awards al Merito Imprenditoriale, Lavorativo e Giornalistico. La giuria presieduta da Giorgio Paris – Senior Vice President Volvo Penta Industrial Business Unit – ha conferito il riconoscimento per l’imprenditore dell’anno a Raffaele Brugnettini, Ceo di Green Power Systems srl.