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Nicolò Feltrin, morto a due anni: escluso il boccone avvelenato al parco

Sembra escluso che Nicolò Feltrin abbia ingerito un boccone avvelenato al parco. Gli inquirenti pensano abbia mangiato qualcosa in casa.

Ambulanza

Nicolò Feltrin è morto a soli due anni dopo una giornata al parco con il suo papà. Per il momento sembra escluso che possa aver ingerito un boccone avvelenato al parco. Secondo gli inquirenti avrebbe mangiato qualcosa a casa. 

Nicolò Feltrin, morto a due anni: escluso il boccone avvelenato al parco

L’ipotesi di avvelenamento al parco non regge. Gli inquirenti pensano che Nicolò Feltrin, il bimbo di 2 anni di Codissago di Longarone morto il 28 luglio, possa aver ingerito qualcosa in casa. La Procura ha chiesto l’autopsia, prevista il 3 agosto, e che vengano estratti i campioni necessari per le analisi tossicologiche. Non sono state trovate tracce di droghe pesanti nell’appartamento dei genitori del bambino, ma serve il riscontro scientifico per escludere che il bambino possa aver ingerito una sostanza stupefacente leggera.

Non è esclusa la possibilità che abbia ingerito farmaci o detersivi. 

Nicolò Feltrin, il racconto del padre indagato per omicidio colposo

Gli inquirenti sono convinti che abbia ingerito qualcosa di tossico, diventato letale. Ad indirizzarli su questa strada il racconto del padre, Diego Feltrin, che ha dato la sua versione dei fatti. Il 41enne ha dichiarato di aver portato il figlio al parco sotto casa dopo colazione, spiegando che il bambino ha ingerito qualcosa e che si è sentito male dopo pranzo, durante il riposino pomeridiano.

È stato lui a portare il piccolo all’ospedale. Il sopralluogo degli inquirenti al parco ha escluso la presenza di sostanze tossiche. Diego Feltrin è indagato per omicidio colposo, un’iscrizione che serve agli inquirenti per disporre gli accertamenti necessari che potrebbero anche escludere eventuali responsabilità. Gli inquirenti pensano che l’uomo abbia involontariamente causato la morte del bambino lasciando qualcosa di tossico alla sua portata.

Il dolore del padre di Nicolò Feltrin

La famiglia di Nicolò Feltrin è distrutta dal dolore. “Non mi interessa dichiarare nulla, sono distrutto dal dolore, stavo piangendo al telefono con mia madre” ha dichiarato Diego Feltrin, in attesa dell’esito dell’autopsia per avere almeno delle certezze su quello che è accaduto a suo figlio. Dell’esame si occupera il medico legale Antonello Cirnelli, che ha ricevuto l’incarico dal pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Simone Marcon

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