La situazione in Val di Susa rimane tesa dopo gli scontri tra manifestanti No Tav e forze dell’ordine avvenuti sabato pomeriggio. Le autorità hanno identificato quattro stranieri, sospettati di far parte del cosiddetto Blocco Nero un gruppo noto per la sua partecipazione a manifestazioni violente.
L’operazione è stata condotta dagli investigatori della polizia di Stato della Questura di Torino, nell’ambito delle indagini sulle violenze ai cantieri dell’Alta velocità.
Le posizioni dei sospettati sono al vaglio degli inquirenti, ma al momento non sono state rese note le contestazioni a loro carico.
Le indagini e i reati contestati
Le indagini, coordinate dalla Procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri, si concentrano sul reato di devastazione. Tuttavia, non si esclude la possibilità di contestare altri capi di imputazione ai singoli manifestanti.
Gli scontri hanno visto l’attacco delle forze dell’ordine poste a protezione dei cantieri, con un bilancio di 124 feriti tra gli agenti.
Il sopralluogo delle autorità
A più di 48 ore dagli scontri, il capo della polizia Vittorio Pisani è arrivato in Val di Susa, accompagnato dal questore di Torino, Massimo Gambino, e dal prefetto Donato Cafagna.
Insieme hanno effettuato un sopralluogo sul luogo degli scontri per portare solidarietà ai colleghi impegnati nel presidio dell’area.
Nelle ultime ore, sono stati intensificati i controlli delle forze dell’ordine sulle strade della Val di Susa, in particolare nelle vicinanze della zona in cui si è svolto il campeggio organizzato nell’ambito del festival dell’Alta felicità promosso dal movimento No Tav. Il festival è giunto quest’anno alla sua decima edizione.
Le dichiarazioni del ministro dell’Interno
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha affermato in un’intervista al Corriere della Sera che “attaccare chi indossa una divisa è attaccare lo Stato”. Ha aggiunto che “esiste un’internazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro”. Piantedosi ha invitato tutte le forze democratiche a prendere le distanze senza tentennamenti.
La situazione in Val di Susa rimane sotto stretta osservazione, con le autorità che continuano a monitorare la situazione e a condurre indagini per identificare e perseguire i responsabili degli scontri.
