Nuovo decesso a causa del Vibrio vulnificus, il cosiddetto “batterio mangiacarne”. Il raro patogeno ha provocato la morte di un residente della contea di Marion, portando a due le vittime registrate nello Stato nel 2026.
Sintomi, rischi e l’allarme degli esperti: il batterio mangiacarne può essere letale
L’infezione da Vibrio vulnificus può evolvere rapidamente e diventare particolarmente grave quando il batterio raggiunge il sangue.
Tra i sintomi segnalati dalle autorità sanitarie ci sono “febbre, brividi, pressione sanguigna bassa e lesioni cutanee con vesciche”. Se contratto attraverso alimenti contaminati, il batterio può provocare anche “vomito, diarrea e dolori addominali”.
Secondo gli esperti, nelle persone sane l’infezione può generalmente provocare una forma lieve della malattia, ma il rischio aumenta per chi presenta un sistema immunitario compromesso, in particolare per chi soffre di patologie croniche del fegato.
Il batterio può infatti causare una fascite necrotizzante, una grave infezione dei tessuti che può distruggere rapidamente pelle e aree circostanti fino a diffondersi nel sangue.
Sul tema è intervenuto anche l’infettivologo Matteo Bassetti, che ha spiegato come il Vibrio vulnificus sia “un batterio che si può prendere quanto si nuota, che mangia la carne e agisce rapidamente”.
Secondo il medico, il microrganismo “vive in acque costiere calde e salmastre” e può rappresentare un pericolo soprattutto in presenza di ferite aperte o dopo il consumo di frutti di mare non adeguatamente cotti. La letalità delle infezioni, seppur rare, può arrivare al 20%.
Nuova vittima per il batterio mangiacarne: è allarme in uno stato Usa
Il Vibrio vulnificus, noto anche come il “batterio mangiacarne”, ha provocato una seconda vittima in Florida. Il Dipartimento della Salute dello Stato ha confermato il decesso di un residente della contea di Marion, colpito da una grave infezione causata dal raro patogeno. Secondo quanto riportato da People e dalle autorità locali, la persona deceduta aveva un’età sui 60 anni.
Il primo caso mortale dell’anno era stato registrato a giugno nella contea di Palm Beach, nel sud della Florida. In quel caso, secondo le informazioni diffuse da Florida Today, la vittima era un adolescente di poco più di 10 anni. Complessivamente, il Dipartimento della Salute della Florida ha segnalato almeno 14 infezioni da Vibrio vulnificus nel corso del 2026. Negli anni precedenti il fenomeno aveva già destato attenzione: nel 2025 erano stati registrati 33 casi con 5 decessi, mentre nel 2024 le infezioni erano state 82, con 19 vittime.
Il batterio vive naturalmente negli ambienti marini. Come spiegato dal Centers for Disease Control and Prevention, “il Vibrio vive naturalmente nelle acque costiere” e può entrare nell’organismo in diversi modi: attraverso il consumo di molluschi crudi o poco cotti, soprattutto ostriche, oppure tramite il contatto tra acqua contaminata e ferite aperte, tatuaggi o piercing recenti.
L’attenzione sul batterio non riguarda solo gli Stati Uniti. Anche il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha lanciato un allarme dopo le recenti ondate di caldo in Europa, spiegando che “il rischio di infezioni da batteri Vibrio è aumentato rapidamente, raggiungendo livelli insolitamente elevati per questo periodo dell’anno”. Le alte temperature favoriscono infatti la proliferazione di questi microrganismi nelle acque costiere. Per ridurre il rischio di contagio, le autorità sanitarie raccomandano di evitare il consumo di molluschi crudi, cuocere sempre con attenzione ostriche, cozze e vongole e prestare particolare cautela quando ci si immerge in acque calde con ferite o lesioni sulla pelle.
