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Olesya Rostova: il passato in un reality show sul web

Olesya Rostova non è Denise Pipitone, ora c'è la conferma. Sembra che in passato abbia partecipato a un reality show sul web.

Olesya

Olesya Rostova avrebbe partecipato a un reality show sul web in passato. Che la ragazza russa non sia Denise Pipitone è oramai un dato di fatto. La giovanissima, secondo il conduttore del programma a cui avrebbe preso parte, sarebbe solo una persona interessata alla visibilità e al successo.

Difficile comprendere la reale identità di Olesya. Di lei si sa solo che sarebbe stata rapita da piccola ed è attualmente alla ricerca della sua vera famiglia. A confermare il fatto che Rostova non sia la figlia di Piera Maggio è il gruppo sanguigno reso noto nel corso del programma russo “Lasciali parlare”. Denise Pipitone scomparve da Mazara del Vallo nel 2004. La piccola aveva all’incirca 4 anni all’epoca della sua sparizione.

A seguito della messa in onda dell’ultima puntata di “Lasciateli parlare” nuovi interrogativi stanno tuttavia emergendo sulla reale identità di Olesya Rostova.

Olesya Rostova a un reality show?

Secondo le nuove informazioni emerse sul passato di Olesya Rostova, sembra che la ragazza abbia partecipato a un reality show sul web. Il programma prevedeva che quindici giovani in cerca di fama si mettessero quanto più possibile in mostra mentre venivano ripresi ventiquattro ore su ventiquattro.

Il produttore dello show ha rilasciato alcune dichiarazioni su Olesya tramite Instagram: “Nella mia trasmissione Olesya diceva che avrebbe fatto di tutto per avere popolarità è solo un’attrice. Il test sarà negativo e capirete che vi ho detto la verità”.

Le dichiarazioni di Piera Maggio

Piera Maggio non ha mai smesso di cercare sua figlia Denise. La vicenda proveniente dalla Russia non ha portato alcun contributo nelle ricerche da parte della mamma coraggio e del suo legale, l’avvocato Giacomo Frazzitta.

Quest’ultimo, molto adirato, ha affermato tramite alcune dichiarazioni riportate da Urban Post: “Abbiamo fatto un giro all’inferno e siamo tornati… Come si fa a mettere in uno show bambini rapiti e genitori di bambini rapiti come se fosse una specie di reality o di gioco su uno dei crimini più terribili, quelli contro i bambini?”.

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