Una tragedia ha colpito la piccola comunità di Monterotondo alle porte di Roma dove un bimbo di soli 5 anni ha perso la vita durante le attività di un centro estivo nella piscina comunale. La notizia ha scosso l’opinione pubblica e ha portato alla immediata apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Tivoli.
Le indagini della procura di Tivoli
La procura di Tivoli ha iscritto nel registro degli indagati tre persone per il reato di omicidio colposo. Le indagini sono ancora in corso e mirano a individuare tutte le persone responsabili della sicurezza degli utenti della struttura. La piscina è stata posta sotto sequestro e i carabinieri della compagnia e della stazione di Monterotondo coordinati dalla procura, stanno compiendo tutti gli accertamenti necessari per ricostruire l’accaduto.
La dinamica dell’incidente
La tragedia è avvenuta ieri mattina mentre il piccolo si trovava in una piscina profonda circa 1,20 metri insieme ad altri 15 bimbi iscritti allo stesso centro estivo. A un certo punto, il bimbo ha accusato un malore. Nonostante l’intervento immediato del personale presente, purtroppo non è stato possibile salvarlo.
La struttura interessata è stata posta sotto sequestro mentre i carabinieri della compagnia e della stazione di Monterotondo, coordinati dalla procura, stanno compiendo tutti gli accertamenti e i rilievi necessari per ricostruire l’accaduto.
Le dichiarazioni ufficiali
In una nota stampa inviata all’Agenzia Opinione la Procura Repubblica di Tivoli ha confermato l’iscrizione di tre soggetti nel registro degli indagati per il delitto di cui all’art. 589 c.p. (omicidio colposo). La procura sta procedendo con gli accertamenti medico-legali di rito e con le attività d’indagine per individuare con precisione tutti i soggetti tenuti a garantire la sicurezza degli utenti della struttura.
La comunità di Monterotondo è in lutto e attende con ansia gli sviluppi delle indagini per capire cosa sia realmente accaduto in quella che doveva essere una giornata di divertimento e spensieratezza per i bambini.
