La sera del 14 ottobre 2025 la 29enne Pamela Genini fu uccisa con 76 coltellate dall’ex fidanzata Gianluca Soncin. In aula, dove è in corso il processo, sono state mostrate le immagini dell’appartamento dove la polizia ha fatto irruzione.
Omicidio Pamela Genini, in aula i video shock degli agenti
Sullo schermo dell’aula al primo piano del Palazzo di Giustizia, dove è in corso il processo per l’omicidio pluriaggravato della 29enne Pamela Genini, sono state proiettate le immagini dell’appartamento a Milano dove la polizia ha fatto irruzione, la sera del 14 ottobre 2025, nel tentativo di salvare la giovane, uccisa con 76 coltellate dall’ex Gianluca Soncin.
Il video è stato realizzato grazie a una bodycam sul corpo di uno degli agenti intervenuti quella sera e mostra non solo il corpo della giovane in una pozza di sangue e Soncin con il coltello in mano, ma anche gli ultimi respiri della 29enne, morta poco dopo l’ingresso dei poliziotti nello stabile: “Soncin ci sbatteva la porta in faccia mentre Pamela moriva“, ha riferito la poliziotta che ha redatto la relazione finale.
Omicidio Pamela Genini, gli ultimi messaggi a Dolci
Quando Pamela Genini si accorge che l’imputato, Gianluca Soncin, è entrato in casa, ha mandato un messaggio a Francesco Dolci, che è indagato per vilipendio di cadavere: “Ho paura… entrato con copia chiavi, non so che fare… chiama la polizia.” Cosa che Dolci fa subito. I messaggi tra Pamela e Dolci si interrompono alle ore 21.52, ma quando la polizia arriva all’appartamento, la 29enne è ancora viva, infatti è lei a rispondere al citofono: “Glovo, secondo piano”. Un messaggio di pericolo imminente come riferito poi dalla poliziotta.
