Due creator italiane presenti sulla nota piattaforma di intrattenimento per adulti Onlyfans sono finite al centro di un’indagine della Guardia di Finanza per evasione fiscale di parte dei proventi derivanti dagli abbonamenti degli utenti alle loro pagine e dai servizi extra che offrivano, oltre appunto all’abbonamento su base mensile.
Scopriamo cosa è successo.
Il mancato rispetto della “Ethic Tax”
Le due influencer durante il loro lavoro sul sito hanno goduto di soldi per l’abbonamento e delle “mance” che gli utenti mandavano loro in segno di apprezzamento per i contenuti postati o per prestazioni extra.
Questo tipo di transizioni ed in generale l’attività imprenditoriale di contenuti per adulti è soggetta alla “Ethic Tax” che prevede, come riportato da La Presse un’addizionale del 25% sulle imposte dei redditi di chi produce, distribuisce o vende, anche in via non esclusiva, materiale pornografico.
L’evasione di importi superiori a 250 mila euro
La Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine effettuata dalla polizia economico-giudiziaria ha scoperto delle condotte evasive delle due influencer.
Queste percepivano in nero i proventi degli abbonamenti e le “donazioni” dei followers che effettuavano nei loro confronti. L’importo non dichiarato al fisco è di oltre 250 mila euro, emerso dopo aver eseguito ispezioni ad entrambe le creator.