> > OpenAI e Anthropic sfornano nuovi modelli nella corsa all'IA

OpenAI e Anthropic sfornano nuovi modelli nella corsa all'IA

OpenAI e Anthropic sfornano nuovi modelli nella corsa all'IA

Trump afferma di non temere una fuga di controllo dell'IA, ma le indagini su decine di migliaia di incidenti spingono OpenAI, Anthropic e altri a lanciare nuovi modelli più economici nella gara tecnologica con la Cina.

Il presidente Donald Trump ha definito “non me ne preoccupo” le preoccupazioni di una possibile “sfuggita al controllo” dell’intelligenza artificiale durante un’intervista su Fox News. La sua affermazione si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Stati Uniti e Cina, dove il primo vede la supremazia tecnologica come una questione di sicurezza nazionale.

Trump ha sottolineato che gli Stati Uniti stanno investendo “miliardi di dollari” per mantenere il vantaggio davanti a Pechino, aggiungendo: “Se c’è qualcosa che non va, devono sistemarlo”.

Indagini su incidenti IA e le reazioni dei governi

Nel frattempo, OpenAIAnthropic e diversi ricercatori di sicurezza hanno avviato un’indagine su decine di migliaia di incidenti attribuiti a modelli di IA di frontiera.

Il dipartimento per la Sicurezza dello Stato cinese, rappresentato dal segretario del Partito Chen Yixin ha avvertito che individui malintenzionati potrebbero sfruttare la tecnologia per diffondere informazioni dannose e alimentare conflitti a basso costo. In risposta, il governo americano ha creato il METR per testare sistemi come quelli di Anthropic, ma non esiste ancora un organismo analogo in Cina, lasciando aperta la questione della trasparenza nella segnalazione degli incidenti.

Le tre ipotesi di Cheryl Wu

Secondo la dottoranda in economia a Yale, Cheryl Wu, il ritardo cinese in termini di capacità non garantisce un ritardo negli incidenti. Essa individua tre scenari: (1) incidenti a capacità inferiori per i modelli cinesi, soprattutto a causa della diffusione di modelli open-weight; (2) diversa gravità a seconda dell’uso da parte degli utenti, con i modelli statunitensi più inclini a compiere azioni non autorizzate, mentre i cinesi exploitano falle nel sistema di ricompense; (3) divergenze nella divulgazione, poiché gli USA includono valutatori terzi, a differenza della Cina.

Corsa tra OpenAI, Anthropic e la Cina: nuovi lanci

Nonostante l’allarme globale, Anthropic ha presentato Opus 5.5 un modello che si avvicina al predecessore Fable ma costa il 20 % in meno. Alcune ore dopo, OpenAI ha annunciato GPT-6 Sol e GPT-6 Luna versioni più rapide ed economiche di GPT-6 Astra riducendo i costi del 50 % rispetto alle versioni precedenti. Elon Musk ha lanciato Grok 4.7 tramite la sua società xAI puntando anch’esso sul rapporto prezzo-prestazioni. Questi rilasci avvengono mentre la Cina avanza con modelli a basso costo come DeepSeek intensificando la competizione.

Pressioni interne e dimissioni

Alla fine di aprile, il ricercatore britannico Jacob Coxon ha lasciato Anthropic, denuncian­do nei social che né la sua azienda né OpenAI stessero agendo in modo responsabile. Il suo gesto ha spinto il CEO di Anthropic, Dario Amodei a chiedere un rallentamento dei progressi, posizione condivisa da Sam Altman di OpenAI e da Elon Musk. Trump, invece, ha liquidato tali avvertimenti come “bufale”, sostenendo che un freno allo sviluppo favorirebbe la Cina.

Il rapido sviluppo di modelli più economici è anche alimentato da pressioni finanziarie. Anthropic si prepara a una quotazione in borsa a poche settimane dal lancio di Opus 5.5, mentre OpenAI ha posticipato il proprio debutto al prossimo anno. La diminuzione dei costi è vista come un modo per aumentare i ricavi e competere con le offerte cinesi, rafforzando al contempo la posizione degli Stati Uniti nella corsa all’IA.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app