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Ora si può fare retromarcia in autostrada: cosa dice il nuovo Codice, da quando sarà possibile

Ora si può fare retromarcia in autostrada: cosa dice il nuovo Codice, da quando sarà possibile

La riforma del Codice della Strada introduce una novità, ovvero quella di poter effettuare retromarce e inversioni di marcia presso i caselli autostradali in caso di malfunzionamento dei dispositivi di pagamento. L'approvazione definitiva della manovra è prevista per la primavera del 2027.

Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un nuovo Codice della Strada, che prevede diverse novità per gli automobilisti: tra queste la possibilità di fare retromarcia al casello in autostrada, ma solamente in uno specifico caso. Ecco quale.

Retromarcia in autostrada, ora si può: cosa dice il nuovo Codice della Strada

Il Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi ha dato il via libera a un nuovo Codice della Strada, che prevede alcune novità per gli automobilisti. Tra queste la possibilità di effettuare retromarcia al casello autostradale. Ciò solo però in un caso specifico: si potranno effettuare retromarce e inversioni di marcia presso i caselli autostradali in caso di malfunzionamento dei dispositivi di pagamento.

Attualmente, ricordiamo, l’articolo 54 vieta categoricamente le inversioni di marcia e le retromarce sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli e sulle corsie di emergenza delle autostrade e delle strade extraurbane principali. La riforma quindi mantiene questo divieto generale, ma introduce appunto una novità, ovvero un’eccezione. La retromarcia sarà possibile al casello solo se non funziona o la barriera o i dispositivi di pagamento.

In tal caso il conducente potrà arretrare e andare in un’altra corsia, facendo ovviamente molta attenzione alla manovra.

Retromarcia in autostrada: le sanzioni

Novità dunque nel Codice delle Strada, con la possibilità di effettuare la retromarcia al casello ma solo nel caso in cui ci sia un’avaria della barriera o dei dispositivi di pagamento. Se infatti la retromarcia venisse effettuata senza uno di questi due parametri si andrà incontro a delle sanzioni: la riforma prevede infatti un inasprimento delle sanzioni, con la multa che salirà dagli attuali 430 euro a un massimo di 500 euro, mentre resterà confermata la decurtazione di 10 punti dalla patente. L’approvazione definitiva della riforma è prevista per la primavera del 2027.

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