Le coste italiane stanno affrontando un problema sempre più preoccupante: la proliferazione di alghe tossiche. In particolare, l’Ostreopsis ovata un’alga unicellulare del gruppo delle Dinoflagellate, sta causando divieti di balneazione in diverse regioni, tra cui PugliaToscana e Lazio. Questo fenomeno è strettamente legato al cambiamento climatico e all’innalzamento delle temperature dei mari, che creano condizioni ideali per la crescita di queste specie.
L’Ostreopsis ovata produce tossine che possono essere pericolose per la salute umana e per gli ecosistemi marini. Le sue tossine, simili alla palitossina possono causare morie di organismi marini come stelle di mare, ricci, granchi e molluschi. Per gli esseri umani, l’esposizione a queste tossine può provocare rinitifaringitilaringitibronchitifebbredermatiti e congiuntiviti soprattutto dopo mareggiate che favoriscono la formazione di aerosol marino.
Le zone più colpite dall’alga tossica
Le segnalazioni di fioriture di Ostreopsis ovata sono arrivate da diverse località italiane. In Puglia ad esempio, ci sono quattro località con bollino rosso, soprattutto al largo di Molfetta e Giovinazzo. Anche in Lazio a Santa Marinella è stato emesso un divieto di balneazione. In Sicilia nel palermitano, e a Genova a Quinto Bagnara sono state rilevate fioriture di questa alga tossica.
In Liguria invece, è stata segnalata la presenza di Pyramimonas un’alga non tossica ma che tende a colorare gli specchi d’acqua di verde. Nel golfo triestino di Miramare è stata accertata la presenza di Caulerpa cylindracea un’alga aliena invasiva proveniente dall’Australia, avvistata per la prima volta nel 2026 e ora insediata stabilmente.
In caso di fioriture di Ostreopsis ovata gli esperti consigliano ai bagnanti di evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose durante le mareggiate e di limitare il consumo di organismi marini come i ricci di mare, che potrebbero accumulare la tossina. Le autorità locali, come il sindaco di Aci Castello Carmelo Scandurra, hanno emesso raccomandazioni per tutelare la salute pubblica, invitando i cittadini a evitare la sosta prolungata vicino all’acqua, soprattutto durante le giornate ventilate o con mare mosso.
I sintomi di esposizione alle tossine dell’Ostreopsis ovata includono tosseirritazione delle vie aereeprurito o arrossamenti cutaneifebbre e nausea. In caso di avvertimento di questi sintomi, è consigliabile allontanarsi immediatamente dalla costa e trasferirsi in un ambiente chiuso e ben ventilato. I sintomi tendono a risolversi spontaneamente nel giro di poche ore.
Le cause della proliferazione delle alghe tossiche
La proliferazione delle alghe tossiche è favorita da diversi fattori ambientali, tra cui alte temperaturealta pressione atmosfericacondizioni di irraggiamento favorevoli e mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni. L’Ostreopsis ovata originaria dei mari tropicali, è probabilmente stata introdotta accidentalmente nel Mediterraneo attraverso le acque di zavorra delle navi. Le prime segnalazioni lungo le coste pugliesi risalgono ai primi anni Duemila.
Il cambiamento climatico e l’innalzamento delle temperature dei mari stanno creando condizioni sempre più favorevoli per la proliferazione di queste alghe tossiche, mettendo a rischio la salute dei bagnanti e gli ecosistemi marini. È fondamentale che le autorità monitorino attentamente la situazione e che i cittadini seguano le raccomandazioni per evitare rischi per la salute.
