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Papa Francesco torna in piazza dopo quasi un mese e inneggia alla vicinanza

Papa Francesco torna in piazza dopo quasi un mese e inneggia alla vicinanza: "Non esiste un Cristianesimo a distanza, ora possiamo ritrovarci di nuovo"

Papa Francesco

Papa Francesco torna in piazza dopo quasi un mese e inneggia alla vicinanza, perché “non esiste un Cristianesimo a distanza”. Il pontefice mancava dall’appuntamento pubblico dalla finestra del Palazzo Apostolico da molte settimane, con ultimo step del 21 marzo: lo stesso Angelus del 28 marzo lo aveva intonato a fine celebrazione e la messa di Pasqua, pur pubblica, aveva risentito del clima da zona rossa.

E oggi ha esordito con un messaggio di incoraggiamento e speranza:  “Grazie a Dio possiamo ritrovarci di nuovo in questa piazza per l’appuntamento domenicale e festivo. Io vi dico una cosa: mi manca la piazza quando devo fare l’Angelus in Biblioteca. Sono contento, grazie a Dio! E grazie a voi per la vostra presenza”. 

Papa Francesco torna in piazza: da quanto mancava

Bergoglio si era affacciato dal suo studio fino al 20 dicembre 2020, poi era “scomparso” fino al 7 febbraio per riapparire fino al 14 marzo ed al 21.

E le sue parole hanno dato bene la cifra di quanto sia difficile essere Buon Pastore a distanza: “Non esiste un cristianesimo a distanza. L’amore chiede la vicinanza, chiede il contatto, la condivisione della vita. Gesù indica ai discepoli e a noi che la relazione con Lui e con i nostri fratelli non può rimanere a distanza”.  

Il dolore per la situazione in Ucraina

E Il Papa non ha affatto scordato di mettere in agenda i temi caldi del momento, primo dei quali la difficile e perdurante situazione in Ucraina: “Osservo con inquietudine l’incremento delle attività militari.

Per favore, auspico fortemente che si eviti l’aumento della tensione e al contrario si pongano gesti capaci di promuovere la fiducia reciproca e favorire la riconciliazione e la pace, tanto necessarie ma tanto desiderate. Si abbia a cuore anche la grave situazione umanitaria in cui versa quella popolazione alla quale esprimo la mia vicinanza e per la quale vi invito a pregare”. Il papa hapoi chiosato il suo intervento con gli auguri all‘Università Cattolica del Sacro Cuore, di cui oggi 18 aprile si celebrava la giornata.

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