> > Parigi: gilet gialli e sindacato CGT marceranno insieme da Bastiglia a Nation

Parigi: gilet gialli e sindacato CGT marceranno insieme da Bastiglia a Nation

Parigi: gilet gialli e sindacato CGT marceranno insieme da Bastiglia a Nation

Gilet gialli e CGT uniranno le forze a Parigi, ma le protesthe hanno già causato centinaia di feriti e scontri in diverse città

Nel pomeriggio del sabato 24 ottobre, il coordinamento dei gilet gialli ha comunicato la decisione di accorpare le proprie fila al corteo organizzato dal sindacato CGT nella capitale francese. Il nuovo itinerario partirà da Bastiglia, proseguirà verso Nation e culminerà con la marcia verso Place de Clichy, dopo che la Prefettura aveva vietato il percorso iniziale verso l’Opéra.

L’unione delle due forze di protesta rappresenta un segnale di convergenza tra movimenti sociali e sindacali, con l’obiettivo di potenziare la pressione sul governo in vista delle trattative sul costo della vita.

Bilancio nazionale: 800mila manifestanti e 1.200 arresti

Secondo le ultime stime, l’insieme delle manifestazioni in tutta la Francia ha coinvolto circa 800mila persone, superando di gran lunga la previsione iniziale di 500mila trasmessa dalla CGT.

Il Primo Ministro Sébastien Lecornu ha riferito che, nella giornata del 17 ottobre, le forze dell’ordine hanno registrato 1.200 fermati e 150 agenti feriti. Lecornu ha definito l’esito “un miracolo” rispetto a quello che temeva, ma ha anche invitato i cittadini a scegliere tra il sostegno alla Repubblica e la condanna dei “facinorosi”. Il conteggio include anche 272 nuovi fermi effettuati entro le 15:00, evidenziando l’intensità delle azioni di ordine pubblico.

Scenari di violenza: incidenti in diverse città francesi

Le proteste si sono tradotte in episodi di violenza in numerosi centri urbani. A Saint-Etienne un manifestante ha perso la mano a causa di una granata della polizia. A Lille gruppi di dimostranti hanno sfondato le porte del municipio, provocando danni ai locali prima di ritirarsi. A Lione, la sede dell’ufficio turismo è stata saccheggiata e incendiata, nonostante l’intervento delle forze dell’ordine con gas lacrimogeni e idranti. Nel centro-sud, a Limoges, un incendio ha provocato il crollo della torre dell’orologio del municipio, con danni ingenti alla sala matrimoni e all’anagrafe. A Marsiglia decine di protestanti hanno brevemente invaso l’atrio del municipio, invocando la presa della Bastiglia prima di essere respinti dalla polizia.

Limoges: la torre del municipio crolla

Il sindaco di Limoges, Guillaume Guérin, ha descritto la situazione come “un incendio che avanza” e ha confermato che il crollo della torre dell’orologio ha causato danni “gravissimi” all’edificio del XIX secolo. Il prefetto Maurice Barate ha definito l’evento “parzialmente causato da atti di violenza politica”. I vigili del fuoco continuano a lottare contro le fiamme, ma la struttura è ormai considerata in gran parte perduta.

Riflessi oltre confine: scontri a Bruxelles e Liegi

Le tensioni si sono estese anche al Belgio, dove collettivi studenteschi hanno organizzato cortei contro le politiche di austerità in seguito alle proteste francesi. A Bruxelles, nella zona di Gare du Midi e Place de la Bourse, manifestanti hanno affrontato la polizia con cariche e lanci di lacrimogeni, mentre poche centinaia di giovani hanno partecipato. A Liegi le forze dell’ordine hanno usato camion idranti per disperdere i rivoltosi. Questi avvenimenti evidenziano una contagiosità transfrontaliera dei disordini, con un riutilizzo di tattiche di repressione simili a quelle adottate in Francia.

Reazione istituzionale: accuse, rinforzi e inviti alla calma

Il primo ministro Lecornu ha accusato sui social i “gruppi di estrema sinistra” di aver orchestrato la violenza, affermando che a questi si sono uniti “delinquenti” per saccheggiare e distruggere. Parallelamente, il sindaco di Marsiglia, Benoît Payan, ha ottenuto rinforzi di polizia in seguito a un colloquio con Emmanuel Macron, per contrastare le incursioni nei pressi del municipio. Lecornu ha invitato la popolazione a essere “orgogliosa dei propri poliziotti e gendarmi” e ha sottolineato che gli atti di incendio, saccheggio e attacco alle istituzioni non hanno spazio in una manifestazione pacifica. Il quadro complessivo suggerisce una crescente polarizzazione tra manifestanti e autorità, con un impatto significativo sulla sicurezza urbana in tutta la regione.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app