Durante la notte compresa tra le 20:30 del 21 ottobre e le 04:00 del 22 ottobre, la capitale russa è stata colpita da un attacco aereo insolito. Un flusso continuo di droni stimato in 630 unità, ha solcato il cielo della regione di Mosca generando immediatamente l’allarme tra le autorità militari.
Una nube di oltre 600 droni si dirige verso Mosca
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali, i velivoli senza pilota provenivano da direzioni diverse, ma tutti convergevano verso l’area urbana. L’ampiezza dell’operazione suggerisce una pianificazione massiccia con l’obiettivo di penetrare le difese cittadine in un lasso di tempo ristretto. La concentrazione di così tanti droni ha rappresentato una sfida senza precedenti per i sistemi di difesa aerea russi.
Cronologia dei lanci
Il primo avvistamento risale alle 20:30 del 21 ottobre, quando le radar hanno rilevato un picco improvviso di ingressi a bassa quota. Nei successivi minuti, le segnalazioni sono aumentate costantemente, culminando intorno alle 02:00, quando la maggior parte dei droni era già in rotta verso le zone abitate.
L’attacco è continuato fino alle prime ore del 22 ottobre, prima di essere interrotto dalle contromanovre delle forze di difesa aerea.
La risposta della difesa aerea russa
Le forze di difesa aerea hanno immediatamente attivato i propri sistemi anti-aerospaziali, impiegando missili terra-aria e cannoni automatizzati. Gli operatori hanno riferito di aver abbattuto la stragrande maggioranza dei droni lungo il perimetro della città, evitando così che la maggior parte di essi raggiungesse il centro urbano.
Intercettazioni nelle zone periferiche
Gran parte dell’intervento si è concentrato nelle zone periferiche di Mosca, dove i sistemi di difesa hanno avuto una visibilità più ampia e hanno potuto neutralizzare i droni prima che potessero avvicinarsi a punti strategici. Le autorità hanno dichiarato che il successo delle intercettazioni ha limitato i danni potenziali, sebbene non sia stato possibile evitare ogni perdita.
Conseguenze immediate e dichiarazioni del sindaco
L’attacco ha provocato due feriti, entrambi civili, per le fiamme o i frammenti di droni caduti durante le esplosioni. Il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin, ha commentato l’accaduto: ‘Nel periodo compreso tra le 20:30 del 21 ottobre e le 4:00 del 22 ottobre, 630 droni si sono diretti verso la regione di Mosca’, sottolineando che ‘la maggior parte è stata neutralizzata in periferia’.
Riflessioni sulla sicurezza della capitale
L’incidente evidenzia una crescente vulnerabilità delle grandi città a incursioni tecnologicamente avanzate. Le autorità hanno annunciato una revisione dei protocolli di difesa aerea e un potenziamento delle capacità di rilevamento, al fine di rispondere più rapidamente a futuri tentativi di attacco con droni. Nel frattempo, la popolazione di Mosca resta vigile, mentre gli esperti monitorano le evoluzioni di questa nuova forma di minaccia.
