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Perché gli articoli 4 e 5 della Nato possono farci entrare in guerra

Dalla consultazione urgente sul da farsi alla mutua assistenza degli stati membri: perché gli articoli 4 e 5 della Nato possono farci entrare in guerra

Truppe fregiate con lo stemma Nato

È un dato di fatto, anche se legato a circostanze non ancora maturate: gli articoli 4 e 5 del Trattato Nato possono farci entrare in guerra ed esistono precise disposizioni dell’Alleanza Atlantica in merito a circostanze in cui scatterebbe un’offensiva congiunta.

Ma procediamo per gradi: l’articolo 4 Nato prevede che “le parti si consulteranno ogni volta che, nell’opinione di una di esse, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti fosse minacciata“.

Gli articoli per entrare in guerra anche se l’Ucraina non è nella Nato

Nel caso del conflitto fra Russia ed Ucraina ad essere aggredito non è stato un paese membro della Nato perciò l’obbligo di consultazione, che si era palesato con la riunione urgente del 24 febbraio, ha uno scopo ancora conoscitivo.

La richiesta di attivazione dell’articolo 4 rappresenta però uno step molto delicato, come ribadito anche dal presidente Stoltenberg, perché in questo caso si parla di un conflitto che rischia di coinvolgere anche la sicurezza di paesi membri della Nato.

Romania, Polonia e fronte del Baltico a rischio

Quali? In primis la Romania, poi l’intero fronte del Baltico fino alla Polonia, e in quel caso, se “pezzi” del conflitto tracimassero nei confini territoriali di quegli stati, la Nato, e con essa l’Italia, sarebbe autorizzata ad intervenire.

Con cosa? Con l’articolo 5 del Trattato, per il quale “un attacco armato contro una o più parti, in Europa o nell’America settentrionale, sarà considerato quale attacco diretto contro tutte le parti, che dovranno assistere lo Stato aggredito, intraprendendo immediatamente, individualmente o insieme alle altre parti, le misure idonee a ristabilire e mantenere la sicurezza nella zona dell’Atlantico settentrionale, ivi compreso l’uso della forza armata”.

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