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Salvini: “Abbassiamo le tasse, Bruxelles se ne faccia una ragione”

Durante la sua visita a Washington il vicepremier ha assicurato che "la flat tax si farà, l'Italia non si accontenta più delle briciole in Europa".

Salvini negli Usa, abbassiamo le tasse
Salvini negli Usa, abbassiamo le tasse

Da vice a vice (ma con quel “a questo giro è così, al prossimo sarà diverso” che lascia prevedere uno scenario differente per il futuro) per discutere dei rapporti tra Italia e Usa e di quella “manovra finanziaria alla Trump” con la quale la Lega si sente in sintonia. Matteo Salvini ha attraversato l’Atlantico, ma gli occhi rimangono puntati sull’Europa e in particolare su Bruxelles. Giunto a Washington, il vicepremier, citato da Qutidiano.net, ha annunciato che con Mike Pence e Mike Pompeo “si ragionerà dei problemi dell’Unione e delle idee di soluzione che l’Italia ha. Puntiamo a convincere l’Europa con i dati e la cortesia, altrimenti le tasse le tagliamo lo stesso. A Bruxelles se ne facciano una ragione“.

Le briciole di Bruxelles

“Faccio parte di un governo che non si accontenta più delle briciole a Bruxelles“, ha continuato il vicepremier leghista.

“Abbiamo un’idea dell’Europa diversa rispetto a quella dell’asse Berlino-Parigi-Bruxelles, che ha portato a livelli di disoccupazione, precarietà e immigrazione fuori controllo, livelli che non abbiamo mai avuto”. Ecco perché “la flat tax non è una scelta”. Per farla “ci devono essere i margini” e, una volta trovati questi, “si può decidere come modularla negli anni. Un taglio delle tasse, non per tutti ma per tanti, ci deve essere dalla prossima manovra, visto che abbiamo davanti quattro anni“, ha sottolineato per smentire le voci di crisi imminente che circolano con insistenza anche tra gli ambienti pentastellati.

“L’Italia non è la Grecia”

Intanto si avvicina il 9 luglio, data in cui dall’Ecofin potrebbe arrivare l’annuncio ufficiale dell’apertura della procedura di infrazione per debito eccessivo ai danni dell’Italia.

In vista di tale eventualità, Salvini ha commentato: “Noi passiamo dalle grandi strategie economico-commerciali e geopolitiche qua a Washington alle piccolezze delle ‘multine’, delle infrazioni e dei controllori imposti da Bruxelles. Abbiamo visto in Grecia come è finita. Hanno ammazzato un popolo e spalancato le porte ai cinesi, che si sono comprati un Paese attraverso un porto. L’Italia non è la Grecia. Sia chiaro, noi abbasseremo le tasse con le buone o con le buone. Non faremo una manovra per tirare a campare”.


Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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