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Mes, Gualtieri: “Accordo raggiunto con i punti chiesti dall’Italia”

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Al termine della riunione all'Eurogruppo, Gualtieri ha dichiarato: "Trovato accordo sul Mes, ora il consenso della maggioranza è possibile".

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Roberto Gualtieri ha annunciato che è stato raggiunto un “accordo di principio” sul Mes “che dovrà essere finalizzato in linea con le procedure nazionali”. Al termine della riunione con l’Eurogruppo, infatti, il ministro dell’Economia si è detto “fiducioso che su questa base sia possibile raggiungere un consenso nella maggioranza“. L’Italia è riuscita ad inserire i tre punti sui quali chiedeva una revisione. La situazione attuale, prosegue quindi Gualtieri, è sicuramente “migliore di quella di partenza”. Infine, Gualtieri ha definito una “demagogia priva di fondamento la campagna di Salvini”.


Mes, Gualtieri annuncia l’accordo

La discussione sul Mes ha raggiunto un accordo: Roberto Gualtieri, al termine della riunione con l’Eurogruppo, ha annunciato che i tre punti chiesti dall’Italia sono passati. Il primo riguardava la possibilità di definire un accordo di principio sul quale il Parlamento italiano potesse esprimersi prima della firma del governo.

Il secondo, invece, era più tecnico e riguardava le “clausole di azione collettiva” (CACs) e la cosiddetta “sub-aggregazione” dei titoli di Stato.

Come spiega il ministro, si tratta di “un meccanismo che rende in qualche modo le single limb CACs più simili alle dual limb CACs; un meccanismo intermedio, una cosa molto tecnica ma che per l’Italia era importante, e che verrà menzionata nella lettera sulle conclusioni”.

Infine, il terzo punto era la rimozione del riferimento ai titoli di Stato detenuti dalle banche come condizione per approvare la garanzia europea per i depositi bancari (Edis).

L’Unione Bancaria

Inoltre, quella sull’Unione Bancaria “è stata una discussione molto lunga e difficile che si è tradotta nel fatto che dovremo continuare a lavorare su questo tema”. Tuttavia, sottolinea Gualtieri, “noi abbiamo ottenuto l’eliminazione dalla ‘road map’ dei riferimenti alla modifica del trattamento prudenziale dei titoli sovrani”.

In futuro, prosegue infine, “si lavorerà nell’orizzonte della legislatura europea. Da questo punto di vista non è stata presa alcuna decisione dannosa per l’Italia, e questo era molto importante”.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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