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Virginia Raggi replica a Salvini: “Lui sindaco di Roma? Stia al suo posto”

Sull'ipotetica candidatura di Salvini a sindaco della Capitale, la Raggi ha commentato: "Ha iniziato con lo slogan "Roma ladrona", stia al suo posto".

Raggi Salvini sindaco
Raggi Salvini sindaco

A poche settimane dal via libera ottenuto dal M5S, pronto a riproporre Virginia Raggi alle elezioni comunali, si fa largo l’ipotesi di una possibile candidatura da parte di Matteo Salvini: il leader della Lega è pronto a diventare sindaco di Roma? Lo ha chiesto Giovanni Floris all’attuale primo cittadino della Capitale.

Ospite a “Di martedì”, la Raggi ha replicato e accusato nuovamente il segretario del Carroccio.

Virginia Raggi contro Salvini

“Salvini è una persona che è stata 30 anni in politica, ha iniziato con lo slogan “Roma ladrona”.

Peraltro ricordo che lui ha un debituccio di 49 milioni di euro non pagati. Che stia al suo posto, Roma non ha bisogno di lui”, è il commento stizzito che Virginia Raggi ha espresso a “Di martedì”. Non mancano le critiche a un’altra sua possibile sfidante, Giorgia Meloni. Infatti, parlando della presunta candidatura del leader di Fratelli d’Italia, ha sottolineato: “Ricordiamoci che hanno avuto la loro chance e hanno lasciato devastazione, parliamo di persone che si sono cambiate la camicia nera, ma sono sempre loro”.

Alla presunta battuta di Nicola Zingaretti, che si sarebbe detto timoroso per una possibile rielezione della Raggi, la quale – a sua detta – sarebbe una minaccia per i romani, lei ha risposto: “Zingaretti avrebbe detto una cosa del genere. Ma non si è mai scagliato con tanta veemenza contro Mafia Capitale o i Casamonica”.

Su Casapound ha commentato: “Era una battaglia giusta da fare, non è ancora vinta la guerra, quello è un immobile che va restituito.

Io ho già chiesto al Demanio quando lo riprende di darlo a Roma Capitale che lo potrebbe destinare all’emergenza abitativa, per chi ha veramente bisogno, non per chi sta dentro e dice di voler aiutare i romani poi aiutano solo se stessi e gli affiliati alla propria associazione, anche se hanno stipendi di tutto rispetto”.

Sulla leadership e le tensioni interne al suo partito, ha detto: “Se ne parlerà quando ci saranno gli Stati generali dei 5 Stelle, credo dopo l’estate. Sarà un momento in cui faremo il punto e decideremo come andare avanti. Poi ha voluto rassicurare gli elettori: “Adesso siamo tutti molto focalizzati, stiamo lavorando tutti per ritirare su l’Italia in maniera forte e poderosa.

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