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Dai ristori si passa al sostegno, ecco cosa prevede il nuovo decreto

Blocco dei licenziamenti, rinvio delle cartelle esattoriali e aiuti a fondo perduto, ecco cosa prevede il Decreto Sostegno.

Decreto sostegno cosa prevede

Al nuovo dpcm del governo Draghi, in vigore dal 6 marzo, faranno seguito una serie di misure economiche a supporto delle attività commerciali e dei lavoratori costretti a fermarsi per via delle chiusure. Quello che per il precedente esecutivo era il Decreto Ristori diventa per la nuova maggioranza il Dl Sostegno che conterà al suo interno una serie di provvedimenti che oltre agli investimenti a fondo perduto riguarderanno anche la proroga del blocco dei licenziamenti e il rinvio delle cartelle esattoriali.

Previsti poi anche fondi la vaccinazione e per lo sviluppo in Italia del siero, oltre che aiuti al settore dei trasporti.

Decreto Sostegno: cosa prevede

Il Decreto Sostegno verrà ufficializzato la prossima settimana, ma già si conosce in buona parte il suo contenuto. Come detto, il blocco dei licenziamenti verrà prorogato e la data scelta è quella del 30 giugno, così come era stato ampiamente chiesto dalle forze sindacali.

Inoltre dovrebbe esserci anche la conferma della cassa integrazione covid per tutte le aziende così come degli ammortizzatori sociali per le realtà economiche in forte difficoltà. In quest’ultimo caso, stando alle indiscrezioni, si parla di una proroga fino a fine anno per le piccole e medie imprese che, come noto, rappresentano la maggior parte delle aziende operanti in Italia.

Il Sostegno riguarderà anche le partite iva e le imprese che hanno perso fatturato.

Per loro sono stati stanziati 2,7 milioni di euro che saranno così ripartiti: 30% per professionisti e aziende con fatturato fino a 100mila euro l’anno, 25% per chi è tra 101mila e 400mila euro, 20% per fatturati da 401mila a un milione e 15% da uno a cinque milioni di euro. Previsti poi degli investimenti a fondo perduto speciali per le attività di montagna e del settore dello sci, con circa 600 milioni che dovrebbero arrivare fino alla fine di aprile.

Per quanto riguarda il fisco è previsto un ulteriore rinvio delle cartelle esattoriali, posticipate fino al 30 aprile 2021, ovvero fino alla fine dello stato d’emergenza. In quella stessa data scadranno anche i termini di pagamento per quanto riguarda la rottamazione ter, il saldo e lo stralcio.

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