Politico beccato a rivendere dei biglietti. Blitz anti-bagarini fuori dal Palazzo del Ghiaccio
Politico beccato a rivendere dei biglietti. Blitz anti-bagarini fuori dal Palazzo del Ghiaccio
Cronaca

Politico beccato a rivendere dei biglietti. Blitz anti-bagarini fuori dal Palazzo del Ghiaccio

bagarino

Un bagarino è stato beccato dalle forze dell'ordine. Si tratta di Stefano Pavesi, consigliere del Municipio 8 in quota Lega. Ora, per lui è stata avanzata una richiesta di dimissioni.

Milano. Un ragazzo è stato beccato a rivendere dei biglietti per la partita di hockey a tre ragazzi. E fino a qui non sarebbe un “novità”. I bagarini ormai sono molto più diffusi di quanto si creda. Il loro scopo è quello di rivendere, ad un prezzo più alto, dei biglietti comprati per un evento per guadagnare qualcosa. Ma, in questo caso, non stiamo parlando di un bagarino qualsiasi. Bensì di Stefano Pavesi, il militante di Lealtà Azione eletto al Municipio 8 nelle liste della Lega Nord. Possiede il pieno delle preferenze, con ben 450 nella sua zona di riferimento. Ovvero, quella che si estende dal centro alla periferia sull’asse Porta Volta-Fiera-Gallaratese-Quarto Oggiaro. Il consigliere è stato colto in fragrante dalla polizia lo scorso 11 novembre.

Il politico bagarino

Una settimana fa il consigliere 26enne è stato beccato a smerciare tagliandi per il match in programma al Pala Agorà quella stessa sera.

Il politico è stato sorpreso nelle vicinanze della struttura dagli agenti della polizia in servizio. Ogni volta che accade un evento, gli agenti intervengono onde evitare il servizio anti-bagarini. E questa volta si sono ritrovati un bagarino del tutto inaspettato.

Il consigliere 26enne è stato sanzionato in via amministrativa, con un divieto di accesso agli impianti in cui si svolgono usualmente le manifestazioni sportive.

Pavesi nella bufera

Stefano Pavesi era già stato il soggetto di molte polemiche avvenute durante la campagna elettorale del 2016. Tutto avvenne quando Stefano Parisi, il nuovo aspirante sindaco, sostenuto dalla coalizione di centrodestra si pronunciò titubante riguardo il suo inserimento nelle liste lumbard. Nonostante i vari dubbi esposti, però, Pavesi rimase nell’elenco degli aspiranti consiglieri del Municipio 8.

Con conseguente successo alle urne. Il suo nome ottenne un pieno di voti inatteso e inaspettato. In un’intervista rilasciata Pavesi si è definito un “patriota”. Ha dichiarato di amare la propria terra.

La sua attenzione, ha raccontato, è focalizzata sui più poveri e i più bisognosi tra i suoi compatrioti: pensionati, cristiani e famiglie. Inoltre si è difeso così: “Si tratta di un grande malinteso, perché io ho semplicemente regalato alcuni biglietti a miei conoscenti.”

Ora il consigliere rischia un Daspo e l’espulsione dal Consiglio di Municipio, se non addirittura dal suo gruppo, quello della Lega Nord. Oltre alla sanzione prevista, è stata inoltrata alla questura la richiesta di divieto assoluto di avvicinamento agli impianti sportivi.

Oltre alle accuse anche un paradosso

Giovedì scorso era stata proprio la Lega a presentare in Consiglio una mozione affinché si applicasse il Daspo urbano. La sicurezza e la quiete pubblica in primo piano, dunque. E non quello sportivo, come richiesto per Pavesi. Per chi disturba le dimore o le vie ed i parcheggi. Tra questi, anche i venditori abusivi. I bagarini, per l’appunto.

Il capogruppo Marco Tansini ha scritto un messaggio sulla sua bacheca Facebook.

“Mi aspetto che dia immediatamente le dimissioni”. Anche il presidente dell’aula del Municipio Fabio Galesi e il presidente di zona Simone Zambelli condividono lo stesso suo pensiero.

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