> > Ponte Yalu: la Cina apre un corridoio verso la Corea del Nord

Ponte Yalu: la Cina apre un corridoio verso la Corea del Nord

Ponte Yalu: la Cina apre un corridoio verso la Corea del Nord

Il nuovo ponte sul Yalu apre un'era di traffico più veloce e ricco di opportunità tra Pechino e Pyongyang.

Giovedì scorso la città di Dandong, al confine con la Corea del Nord, ha ospitato l’inaugurazione del più grande collegamento stradale tra i due paesi. Il ponte sul fiume Yalu lungo 3.026 metri e dotato di quattro corsie, è stato aperto al traffico di camion che sfilano con le bandiere di Cina e Corea del Nord, alcuni dei quali decorati con fiori.

Per i commercianti locali, l’evento rappresenta la fine di un’attesa di dodici anni e la possibilità di rilanciare l’economia di frontiera.

Inaugurazione a Dandong: simbolo di un nuovo corridoio commerciale

Durante la cerimonia, il premier cinese Li Qiang ha definito l’opera un “segno tangibile dell’amicizia” tra Pechino e Pyongyang e ha sottolineato che il ponte segna l’inizio di una “nuova fase” nei rapporti bilaterali.

Una residente di Dandong, Yu Shuyan ha commentato che il collegamento sarà “fantastico” per il commercio e spera che il tenore di vita in Corea del Nord possa salire al livello di quella città cinese. Il premier russo non era presente, ma la vicinanza di un altro ponte russo inaugurato un mese prima aggiunge un nuovo elemento geopolitico alla regione.

Il ponte rispetto al vecchio collegamento: vantaggi strutturali

Il nuovo attraversamento supera di gran lunga le limitazioni del vecchio ponte dell’Amicizia sino-coreana situato più a valle. Quest’ultimo, con una sola carreggiata stradale e una ferrovia, accetta veicoli inferiori a 20 tonnellate a una velocità massima di 5 km/h, rendendo il transito di merci pesanti lento e complesso. Con le sue quattro corsie, il nuovo ponte permette di spostare macchinari industriali, materie prime e forniture energetiche senza le restrizioni precedenti, aumentando l’efficienza commerciale tra le due capitali.

Capacità di carico e velocità

Le dimensioni di 3,026 metri e la struttura a quattro corsie consentono di mantenere una velocità di crociera di oltre 30 km/h per i camion, rispetto ai 5 km/h del ponte storico. Gli esperti dell’Università di Kyungnam tra cui Lim Eul-chul hanno definito l’apertura un “sviluppo di portata storica” per il traffico merci, poiché ora è possibile trasportare carichi ben oltre le 20 tonnellate senza dover ricorrere a trasporti ferroviari più lenti.

Implicazioni geopolitiche: Cina, Corea del Nord e la sfida russa

Il nuovo collegamento si inserisce in un contesto di crescente competizione d’influenza. Nei mesi precedenti, Mosca aveva inaugurato un ponte più piccolo sul confine nordcoreano, segnalando un rafforzamento dei legami con Pyongyang. Parallelamente, il leader nordcoreano Kim Jong-un ha intensificato la cooperazione militare con la Russia, invia truppe in Ucraina e spera in assistenza economica. La Cina, rispondendo, punta a consolidare la sua posizione come principale partner commerciale, con il 98 % degli scambi nordcoreani provenienti dal suo mercato.

Nonostante l’apertura, rimangono alcune barriere: la Corea del Nord non ha ancora riattivato i visti turistici per i cittadini cinesi, un segmento che prima della pandemia rappresentava la maggior parte dei visitatori stranieri. Il ministero sudcoreano dell’Unificazione ha dichiarato di monitorare da vicino la situazione, temendo che la nuova infrastruttura possa alterare gli equilibri di potere nella penisola.

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