Il caso giudiziario che coinvolge Vasile Frumuzache si inserisce in un contesto di forte attenzione pubblica sui reati di femminicidio e sulla gestione dei comportamenti violenti maturati in ambito personale e relazionale. Il processo, seguito dalla Corte d’Assise di Firenze e condotto anche dal pubblico ministero Luca Tescaroli, ripercorre la ricostruzione di due omicidi avvenuti a distanza di mesi, sollevando interrogativi sulle dinamiche psicologiche e sulle circostanze che hanno portato il killer delle escort Ana Maria Andrei e Denisa Paun a compiere i delitti, oltre alle modalità con cui i fatti sono stati commessi e successivamente occultati.
Femminicidi di Denisa e Ana Maria: Frumuzache in aula per il processo
È una deposizione molto lunga, durata quasi cinque ore, quella resa davanti alla Corte d’Assise di Firenze da Vasile Frumuzache, guardia giurata imputata per i femminicidi di due donne. L’uomo ha risposto alle domande del proprio difensore, degli avvocati delle parti civili e del pubblico ministero Luca Tescaroli, ripercorrendo sia la propria storia personale sia le vicende legate ai reati contestati. Frumuzache ha descritto la propria infanzia segnata da difficoltà familiari, il trasferimento in Italia nel 2008, i lavori svolti nel tempo e la successiva stabilità apparente costruita con il matrimonio e la nascita dei figli.
Stando alle indiscrezioni dell’Ansa, nel corso del suo racconto ha ammesso comportamenti personali problematici, dichiarando: “Con mia moglie andava tutto bene. Eppure cercavo esperienze sessuali a pagamento. Andavo sui siti pornografici quasi tutti i giorni: era un impulso che non riuscivo a controllare. Sapevo che era sbagliato, mi coglieva il senso di colpa, ma poi ricominciavo“. Ha inoltre riferito di aver avuto contatti con poche escort, tra cui le due donne coinvolte nel procedimento.
“Ecco perché le ho uccise”. Processo per omicidio: parla il killer di Ana Maria Andrei e Denisa Paun
Secondo quanto ricostruito in aula, i fatti contestati riguardano l’omicidio di Ana Maria Andrei, avvenuto a Montecatini Terme nell’agosto 2024, e quello di Maria Denisa Paun, uccisa a Prato nel maggio 2025. In entrambi i casi, le vittime erano inizialmente risultate scomparse e i loro resti furono ritrovati solo successivamente, occultati in un terreno. Frumuzache ha collegato i due episodi a motivazioni differenti, affermando: “Ho ucciso Maria Denisa per paura, invece Ana Maria per disprezzo“.
Come riportato dall’Ansa, descrivendo il primo incontro con Andrei, l’imputato ha riferito che, dopo essersi incontrati in auto, la situazione sarebbe degenerata quando la donna avrebbe mostrato rifiuto nei suoi confronti. Ha raccontato: “Le facevo schifo. Ho provato a persuaderla dicendole ‘Sono un ragazzo pulito e germofobico‘”. In seguito, ha aggiunto di aver perso il controllo fino all’aggressione mortale. Per quanto riguarda Denisa Paun, ha spiegato che, dopo un incontro avvenuto in un residence, la situazione sarebbe precipitata in seguito a una richiesta di denaro: “Dopo il rapporto mi ha chiesto 10.000 euro in cambio del silenzio… Ho perso la testa e l’ho aggredita“. Successivamente avrebbe occultato il corpo e sottratto effetti personali della vittima.
Il difensore Diego Capano ha richiesto una perizia psichiatrica, mentre il pubblico ministero ha sollevato ulteriori contestazioni, tra cui quella di rapina e la richiesta di verifiche su presunte minacce riferite dall’imputato durante l’udienza.