> > Proteste a Palma: residenti di Mallorca chiedono limiti al turismo

Proteste a Palma: residenti di Mallorca chiedono limiti al turismo

Proteste a Palma: residenti di Mallorca chiedono limiti al turismo

Mallorca è al centro di una protesta senza precedenti contro il turismo di massa. Scopri come i residenti stanno reagendo e quali sono le loro richieste.

Mallorca, l’isola spagnola famosa per le sue spiagge e il suo clima mediterraneo, è diventata il palcoscenico di una protesta senza precedenti contro il turismo di massa. Migliaia di residenti hanno riempito le strade di Palma, la capitale, per chiedere limiti al numero di visitatori che ogni anno invadono l’isola.

L’isola, che fa parte delle Isole Baleari, è una delle destinazioni turistiche più popolari al mondo, ma il turismo incontrollato sta avendo un impatto devastante sull’ambiente e sulla qualità della vita dei residenti.

Secondo i dati, nel 2026 più di 13 milioni di turisti hanno visitato l’isola, un numero record che ha portato a una serie di problemi, tra cui la crisi abitativa il traffico intenso e l’inquinamento.

La protesta di Menys Turisme, Mes Vida

La protesta è stata organizzata dalla piattaforma Meny Turisme, Mes Vida (Meno Turismo, Più Vita), un gruppo di attivisti che da anni lotta contro gli effetti negativi del turismo di massa.

I manifestanti hanno portato cartelli con slogan come “Turisti tornate a casa”, “Mallorca al collasso” e “Non c’è più spazio”.

Secondo gli organizzatori, l’isola ha sviluppato un modello economico basato sul turismo che è diventato completamente insostenibile. “Abbiamo bisogno di vivere sulla nostra isola”, hanno dichiarato i manifestanti, sottolineando che il turismo ha superato i limiti dell’isola.

La crisi abitativa

Uno dei problemi più gravi è la crisi abitativa. Molti residenti, tra cui lavoratori del turismo, del commercio e della sanità, non possono permettersi di affittare un appartamento e sono costretti a vivere in camper o in aree degradate. Più di 100.000 proprietà sull’isola sono utilizzate esclusivamente per i turisti, sia legalmente che illegalmente.

I residenti lamentano che le misure adottate dal Governo, come il divieto di affitti turistici negli edifici residenziali e i limiti al traffico, non sono sufficienti. In alcune zone, la sovrappopolazione ha reso difficile persino per i residenti visitare le spiagge, che sono spesso accessibili solo durante i mesi invernali.

L’impatto del turismo sull’isola

Tra il 2005 e il 2026, la popolazione delle Isole Baleari è aumentata di 280.000 unità, raggiungendo 1,25 milioni di abitanti. Nel frattempo, il numero di turisti è salito a 19 milioni all’anno, e il numero di passeggeri aeroportuali a Palma è passato da 21,2 milioni a 33,8 milioni.

Il prezzo delle case è aumentato drasticamente, passando da €2.207 per metro quadrato a €4.062. Questo ha reso difficile per i residenti trovare alloggi a prezzi accessibili, contribuendo alla crisi abitativa.

Le proteste non sono un fenomeno isolato. Anche altre destinazioni turistiche europee come Barcellona, Venezia, Lisbona e le Isole Canarie stanno affrontando problemi simili. Tuttavia, nonostante le proteste, il numero di visitatori continua a crescere.

La Spagna è in procinto di accogliere un record di 100 milioni di turisti internazionali in un solo anno, e Mallorca rimane una delle destinazioni più popolari. Nonostante le proteste e i disagi, la popolarità dell’isola non accenna a diminuire.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app