> > Qatar, Israele invierà i delegati per mediare una tregua nel conflitto a Gaza

Qatar, Israele invierà i delegati per mediare una tregua nel conflitto a Gaza

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Israele ha fatto sapere che invierà una delegazione in Qatar per discutere del cessate il fuoco nella guerra a Gaza

Tel Aviv aveva definito “ridicola” l’ultima proposta avanzata da Hamas per negoziare un cessate il fuoco a Gaza.

Continuano i negoziati tra Israele e Hamas per una tregua a Gaza

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha fatto sapere che nei prossimi giorni invierà un gruppo di mediatori in Qatar per proseguire le trattative sul cessate il fuoco e sul rilascio degli ostaggi detenuti dal gruppo terroristico. Proprio quest’ultimo aveva declinato una nuova serie di richieste, tra cui la liberazione di un cospicuo numero di prigionieri palestinesi ed un eventuale accordo su un cessate il fuoco permanente. L’amministrazione Biden aveva ripetutamente sostenuto nelle ultime settimane che l’onere della risposta spettasse ad Hamas. I due fronti tuttavia non sembrano essere ancora vicini ad un possibile accordo.

Domenica l’incontro in Qatar

La delegazione, guidata dal direttore del Mossad David Barnea, sarà inviata a Doha già domenica e incontrerà il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani. Hamas e Israele sono ancora in disaccordo sulla percentuale di ostaggi israeliani che dovrebbero essere rilasciati in cambio di prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri di Tel Aviv. Un altro punto critico è il ritiro dell’IDF dall’enclave. Il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale, John Kirby, ha dichiarato che la proposta di Hamas è “nei limiti” di ciò che i negoziatori hanno discusso negli ultimi mesi”. Siamo cautamente ottimisti sul fatto che le cose si stiano muovendo nella giusta direzione” ha aggiunto parlando con i giornalisti durante una conferenza stampa “Il fatto che ci sia un’altra delegazione che andrà a Doha, il fatto che questa proposta sia là fuori e che ci siano conversazioni al riguardo, è tutto positivo“.

L’allarme dell’Unicef

L’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia ha reso noto che il 31%, ovvero un bambino su tre sotto i due anni, soffre ora di malnutrizione acuta, con una “escalation sconcertante” rispetto al 15,6% di gennaio. “La malnutrizione tra i bambini si sta diffondendo rapidamente e sta raggiungendo livelli devastanti e senza precedenti nella Striscia di Gaza, a causa dell’ampio impatto della guerra e delle continue restrizioni alla fornitura di aiuti” ha spiegato l’UNICEF in un rapporto. Nelle ultime due settimane oltre 20 bambini sono morti per malnutrizione e disidratazione nel nord della Striscia. Si tratta di un dato che sottolinea il crescente numero di decessi infantili, 13.450 dall’inizio della guerra.