Qualità e servizi, sei avvisi di conclusione indagine dalla Procura di Firenze
Qualità e servizi, sei avvisi di conclusione indagine dalla Procura di Firenze
Cronaca

Qualità e servizi, sei avvisi di conclusione indagine dalla Procura di Firenze

qualità e servizi
Qualità e servizi, sei avvisi di conclusione indagine dalla Procura di Firenze

Qualità e Servizi, società che nel Fiorentino si occupa di distribuire pasti nelle mense scolastiche, si è vista arrivare sei avvisi di conclusione indagine contro due amministratori e quattro imprenditori.

Questa mattina sono stati notificati sei avvisi di conclusione indagini nell’ambito dell’inchiesta della procura di Firenze sulla Qualità e servizi spa. Sotto indagine sono finiti l’amministratore unico e la direttrice generale della società, per i reati di abuso d’ufficio, peculato e concussione, e quattro imprenditori. Le presunte irregolarità emerse nel corso delle indagini, condotte dalla guardia di finanza, sarebbero state commesse a partire dal 2007 fino al 2017. Sono notizie che deludono molto, e la delusione è maggiore rispetto alla riuscita delle indagini, che è una magra consolazione.

Qualità e servizi

Qualità e Servizi è una società partecipata dai Comuni di Signa, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, e che gestisce le mense scolastiche su questa area geografica. L’azienda è nata nel 1996, ed è totalmente pubblica proprio dal 2007, anno in cui sono iniziate le irrogolarità. Qualità e Servizi ha sede a Calenzano, in provincia di Firenze. Questa mattina, c’è però stato un brusco risveglio.

Sono ben sei gli avvisi di conclusione indagine, emessi dalla Procura di Firenze, che sono stati notificati in mattinata dalla Guardia di Finanza di Firenze nei confronti di due ex amministratori della società pubblica Qualità e Servizi Spa e altre quattro persone per i reati di abuso d’ufficio, peculato e concussione.

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Le indagini

Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle del Nucleo di polizia tributaria di Firenze sotto la gestione del procuratore aggiunto Luca Turco e del sostituto procuratore Leopoldo De Gregorio, sono inerenti a diverse irregolarità. Stando all’ipotesi dell’accusa, queste sarebbero state commesse, a partire dal 2007 sino a inizio 2017, dall’amministratore unico Carlo Del Bino e dalla direttrice generale Silvia Borgioli nella gestione di Qualità e Servizi.

La società “in house”, partecipata dai comuni di Sesto Fiorentino, Signa e Campi Bisenzio, si occupa del servizio di preparazione e somministrazione di pasti per le mense scolastiche dei comuni in questione, arrivando a distribuire oltre 6.800 pasti al giorno.

Qualità e Servizi svolge quindi un importante servizio. Peccato che la scocietà sia stata così malannamente macchiata.

Le accuse

In particolare, i due dirigenti sono accusati per i reati di abuso d’ufficio, in concorso con due imprenditori, per aver assegnato rilevanti forniture di beni e servizi senza adottare le previste procedure pubbliche. Poi sono indagati per peculato, in quanto avrebbero utilizzato, soltanto per motivi privati, autovetture di proprietà della società ed aver intascato una somma superiore ai 150mila euro per false indennità di “trasferta, chilometriche e di rimborsi spesa”. Sono anche accusati di concussione, insieme ad ulteriori due imprenditori, per aver costretto i vari padroncini, incaricati del servizio di trasporto dei pasti dal centro di cottura di Calenzano fino ai plessi scolastici, ad accettare per il loro servizio un prezzo mediamente inferiore del 30 per cento rispetto a quello percepito in precedenza. Non sarà facile difendersi da queste gravi accuse.

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